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Serie A Archive

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Inter, Joao Mario più vicino all’addio: la situazione

Proposte rifiutate su proposte rifiutate, ma sembra esser giunta l’ora dell’addio di Joao Mario all’Inter. Con la cessione di Steven N’zonzi alla Roma, il Siviglia necessita di un sostituto di […]

joao.mario.inter.2016.17.indica.750x450Proposte rifiutate su proposte rifiutate, ma sembra esser giunta l’ora dell’addio di Joao Mario all’Inter. Con la cessione di Steven N’zonzi alla Roma, il Siviglia necessita di un sostituto di livello, individuato proprio nel portoghese, ci sarebbe stati nuovi contatti in mattinata, proficui. Joao apre, il Siviglia lo aspetta…

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Parma scatenato, spiraglio anche per Karamoh

Inter impegnata in uscita e con la speranza Luka Modric sempre all’orizzonte, la permanenza di Candreva spinge Yann Karamoh all’addio. I nerazzurri dalla giornata di ieri hanno concretamente aperto alla […]

Karamoh-4Inter impegnata in uscita e con la speranza Luka Modric sempre all’orizzonte, la permanenza di Candreva spinge Yann Karamoh all’addio. I nerazzurri dalla giornata di ieri hanno concretamente aperto alla possibilità di presto per il giovane francese, con il Parma in pole position da tempi non sospetti. L’Inter può dare presto il via libera definitivo al completamento dell’operazione visti gli ottimi rapporti che intercorrono tra le due società, non solo Inglese e Grassi, il Parma va forte su Karamoh…

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L’assalto finale a Milinkovic-Savic, ora tocca al Milan

Il Milan sogna Sergej Milinkovic-Savic, da utopia più totale a tentativo concreto: i rossoneri ci stanno provando con le difficoltà che con una trattativa di tale portata comporta, Lotito non […]

Sergey Milonkovic SavicIl Milan sogna Sergej Milinkovic-Savic, da utopia più totale a tentativo concreto: i rossoneri ci stanno provando con le difficoltà che con una trattativa di tale portata comporta, Lotito non fa sconti, e non scende dalla richiesta di cento venti milioni, aprendo però alla possibilità di un prestito con una maxi tranche da quaranta milioni ed un riscatto da ottanta, il Milan insiste con la possibilità di inserire due contropartite tecniche. E’ l’ora dell’assalto finale, tocca al Milan nella corsa a Milinkovic-Savic…

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Il gran ballo della mediana

Nonostante manchino pochi giorni alla fine del mercato, ci aspettano ancora notizie di fuoco. Il centrocampo è il reparto in cui più squadre necessitano acquistare o vendere. La Lazio ha […]

modric

Nonostante manchino pochi giorni alla fine del mercato, ci aspettano ancora notizie di fuoco. Il centrocampo è il reparto in cui più squadre necessitano acquistare o vendere. La Lazio ha proposto il rinnovo a Sergey Milinkovic-Savic, ma potrebbe essere solo una strategia per aumentarne il valore. Su di lui la Juve non si è mai nascosta ed il Real Madrid ci sta facendo più di qualche pensiero. Infatti se dovesse partire Modric direzione Inter, oltre al laziale si parla anche di Miralem Pjanic, che a Torino non sembrano intenzionati a vendere sotto i 100 milioni. Rimanendo in Spagna, sponda catalana, il Barça ha gli occhi fissi su Paul Pogba. però il muro dello United sta frenando l’affare.

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Sarri non lo vede e Bakayoko può essere il nuovo rinforzo rossonero

IMG_20180806_001329Nella prima partita ufficiale disputata, il Community Shield contro il City di Aguero, Maurizio Sarri lo ha lasciato addirittura in tribuna. Stiamo parlando del centrocampista francese Tiemoue Bakayoko, che dopo essere giunto a Londra dal Monaco per quasi 50 milioni di euro, adesso sembra fuori dal progetto dei Blues.

L’occasione sembra ghiotta, quindi, e un dirigente astuto come Leonardo sta sondando il terreno per portare Bakayoko al Milan. Sarri muore dalla voglia di riabbracciare a Londra Pepe Reina, anche perché il portiere titolare del Chelsea Courtois spinge per andare al Real Madrid, e uno scambio tra il portiere spagnolo e il centrocampista francese (più un eventuale conguaglio) potrebbe davvero fornire a Gattuso una valida alternativa al duo Kessie-Biglia.

Per adesso è solo un’idea ma dopo l’affare “Higuain-Caldara-Bonucci” Leonardo ha fatto capire di essere un dirigente in grado di far tutto!

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Juve-Milan, il due per uno che fa guadagnare entrambe

Paghi uno prendi due, sa tanto di offerta da supermercato, ma in questo caso è qualcosa di più. Asse Torino-Milano, vecchia signora e diavolo che scambiano, guadagnano e dividono i […]

higuain-caldara-bonucci

Paghi uno prendi due, sa tanto di offerta da supermercato, ma in questo caso è qualcosa di più. Asse Torino-Milano, vecchia signora e diavolo che scambiano, guadagnano e dividono i tifosi bianconeri in due correnti di pensiero. Analizziamo i due contesti nel dettaglio.

Situazione Juve- Dopo CR7 si è presa una decisione, cercare di vincere la Champions ed ovviamente cercare di dominare in Italia nell’immediato. Per fare ciò aspettavamo l’acquisto di un top player difensivo, il quale per lungo tempo ha avuto il nome di Diego Godin. Il mercato però comporta delle sorprese, l’effetto domino della mancata vendita del pacchetto Higuain-Rugani al Chelsea ha portato Marotta-Paratici a cercare un ulteriore club. In questo caso si è fatto avanti un Milan molto determinato per Higuain ma con un inserimento di Caldara. I dirigenti bianconeri cercando un difensore esperto hanno accolto subito l’idea Bonucci, con un guadagno da questa operazione di circa 20 milioni di positivo.

Bonucci-Juve, dal punto dei numeri- Cosa ottiene la formazione di Max Allegri con il ritorno del numero 19 lo abbiamo accennato precedentemente, ovvero tanta esperienza internazionale e conoscenza anche di come funzionano le cose a Torino. Dando spazio ai numeri siamo di fronte ad un calciatore con 301 presenze in Serie A, 48 in Champions League e 80 c0n la maglia dell’Italia, con la quale ha ricoperto il ruolo di capitano nelle prime partite della rifondazione.

Bonucci-Juve, dal punto di vista tecnico e tattico- L’ormai ex capitano rossonero ha con lui l’etichetta della famosa BBC, la famosa difesa a 3 che ha composto per anni con Barzagli e Chiellini e che potremmo rivedere anche con Benatia quest’anno. Oltre alla difesa a 3 ha vantato delle grandi prestazioni anche a 4 dove ha raggiunto la finale del 2014/15 con il 4312 e quella del 2016/17 con il 4231. L’anno prossimo con l’inserimento di Bonucci e il probabile utilizzo del 433 la juve potrebbe vantare tre registi in campo, lui come regista difensivo, Pjanic come regista di centrocampo e Dybala come regista offensiva. Avendo una sicurezza tecnica del difensore centrale che imposta, si possono ottenere vantaggi anche come baricentro della squadra, il quale può essere più alto del solito. Sicuramente renderà più facile l’uscita del primo pressing che ha causato qualche problema nella passata stagione al gioco della Signora.

Situazione Milan- Ancora una volta in questi anni la società rossonera si ritrova ad un punto di partenza nei piani alti. Cambio dirigenziale, ricorsi per l’Europa e vicende che hanno fatto slittare l’inizio vero e proprio del mercato del diavolo. A differenza degli anni a venire però, non serviva rinnovare la squadra, ma inserire innesti di valore nel contesto. Serviva una punta e un ulteriore difensore centrale, per ricoprire delle mancanze che acquisti quali Andrè Silva, Kalinic e Musacchio non avevano colmato. Il mercato è strano, ed il Milan guidato nella sessione estiva da Leonardo ha provato un All In sul fronte Bonucci-Juve, sistemando un calciatore scontento altrove e portando a Milanello due talenti che possono permetterti di guardare sia all’immediato (Higuain) che in prospettiva (Caldara). Economicamente c’è da registrare un passivo a bilancio.

Caldara-Higuain, dal punto dei numeri- Iniziando dal 24enne, notiamo la sua piccola parentesi europea con 8 presenze in Europa League, le quali aumenteranno nella prossima stagione arricchendone il database. In Italia vanta 55 presenze in Serie A e molte presenze in B e nella primavera. Dai dati risaliamo dunque ad un calciatore di prospettiva, ma che in campo nazionale ha poco da invidiare ad altri centrali. Per il compagno d’avventura abbiamo altri valori sia internazionali che nazionali, ma ci riferiamo sempre ad un giocatore con ben sette anni in più. Gonzalo Higuain ha ben 190 apparizioni in Liga, 177 in Serie A e in Europa fra EL e UCL ne contiamo 98 (23/75). Ciò che interessa di un numero 9 sono i gol e l’argentino ne ha segnati 107 in Spagna con una media gol di uno ogni 112 minuti. In Italia i gol sono 111, uno ogni 126. In Champions la media si alza ad uno ogni 212′, con ben 23 gol.

Caldara-Higuain, dal punto di vista tecnico e tattico- Le intenzioni di gioco sono fondamentali e Gennaro Gattuso da queste amichevoli estive manifesta la voglia di continuare con il 433, assorbito dai suoi uomini nella scorsa stagione. Mattia Caldara ha giocato come centrale di una difesa a 3 in questi anni, affiancato da Toloi e Masiello in un sistema collaudato alla perfezione da mister Gasperini. L’impatto che potrà avere in una difesa a 4 non è facile da prevedere. Caratteristiche giuste ne possiede, testa alta quando porta palla e dimestichezza giusta con l’impostazione di gioco, l’incognita principale sarà la sua capacità nell’adattarsi inizialmente nell’uscita dal primo pressing. Non sorpendiamoci dunque se con un Caldara titolare nelle prime partite rossonere vedremo qualche lancio lungo in più. Per il Pipita discorso completamente differente, ha dimostrato di essere fatale sia con una squadra tutta per lui sia avendo una squadra con un gioco indecifrabile come la Juventus del 2017/18. Uomo dai gol importnati sì, ma cosa cambia con lui lì davanti? Gonzalo ha una grande capacità nel trovare la zona luce, attaccante goliardico che a volte manca nell’attaccare la profondità, inoltre difficile pensare ad un Higuain utilizzato come sponda aerea. In bianconero ha manifestato più volte problemi quando un difensore fisico gli è attaccato, facendosi sovrastare in alcune circostanze. Tatticamente ha sempre fatto meglio con un 433 e potrebbe trovarsi a perfezione con due ali tecniche quali Suso e Calhanoglu.

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Inter, Joao Mario rifiuta l’offerta del Leicester

Dopo aver trascorso una stagione al West Ham, Joao Mario è tornato a Milano come esubero da sistemare altrove. Il problema per l’Inter è la mancanza di squadre interessate al […]

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Dopo aver trascorso una stagione al West Ham, Joao Mario è tornato a Milano come esubero da sistemare altrove. Il problema per l’Inter è la mancanza di squadre interessate al calciatore. Il Leicester era l’unica ad essersi fatta avanti in modo concreto, ma l’entourage del portoghese ha rifiutato la proposta. Dunque il classe 1993 partirà con la squadra per Lecce senza essere parte integrante del progetto nerazzuro.

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Inter, adesso Modric diventa obiettivo e non sogno. E Rafinha…

Una scelta, l’Inter ha mollato Vidal in mattinata dopo averlo avuto in pugno per giorni e giorni, il cileno e il suo entourage avevano fretta ed ecco nella notte di […]

Piero AusilioUna scelta, l’Inter ha mollato Vidal in mattinata dopo averlo avuto in pugno per giorni e giorni, il cileno e il suo entourage avevano fretta ed ecco nella notte di ieri l’irruzione convinta del Barcellona, un viaggio nel pomeriggio per chiudere il tutto.

La volontà di perseguire il sogno Modric, complicato ma non impossibile, e una pista ancora top secret da regalare a Spalletti. In tutto questo, Rafinha continua a mandare messaggi, la volontà di un ritorno e Vidal che ora va al Barcellona…

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INDISCREZIONE – Il Pescara va su Tripaldelli per la fascia sinistra

Pescara a caccia di un terzino sinistro: secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, il Pescara sarebbe in pressing su Alessandro Tripaldelli. Cresciuto nella Juventus ma di proprietà del Sassuolo, è […]

TripaldelliPescara a caccia di un terzino sinistro: secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, il Pescara sarebbe in pressing su Alessandro Tripaldelli. Cresciuto nella Juventus ma di proprietà del Sassuolo, è il nome in cima alla lista per il Delfino…

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Leonardo e il ritorno del figliol prodigo: il profilo del nuovo direttore tecnico rossonero

Nelle ultime settimane a Casa Milan si respira aria nuova. Col cambio al timone, la nuova proprietà Elliott sta apportando diversi cambiamenti nel management portando una ventata d’aria fresca nella […]
(Fonte Milan Twitter)

(Fonte Milan Twitter)

Nelle ultime settimane a Casa Milan si respira aria nuova. Col cambio al timone, la nuova proprietà Elliott sta apportando diversi cambiamenti nel management portando una ventata d’aria fresca nella società rossonera. In particolare, la prima ufficialità a riguardo è stata il ritorno a casa di Leonardo de Araujo, ex giocatore prima e dirigente ed allenatore poi del Milan ai tempi di Berlusconi e Galliani.

Singer e i suoi uomini, dopo il rinnovo del CdA lo scorso 21 luglio, ha ufficializzato l’assunzione del brasiliano. Una scelta oculata ricaduta su un uomo di calcio competente e con un importante passato rossonero. Un ritorno, quello di Leonardo, che ha un po’ diviso il tifo milanista: tra c0loro entusiasti per un dirigente con una figura così rilevante nel suo mondo e gli scettici che ancora non perdonano al dt la sua parentesi nerazzurra e vedono in lui un traditore.

Ma analizzando la sua carriera, non si può non dare ragione, almeno per il momento, alla scelta di Elliott. Certamente saranno i fatti a dare ragione a Leonardo, ma il suo curriculum parla chiaro: dopo una carriera da calciatore passata tra Brasile, Giappone ed Europa, in particolare Valencia, Paris Saint-Germain e Milan, appunto, il brasiliano intraprende la sua carriera da dirigente cominciando proprio dal Milan. Nel suo compito da emissario in Sud America e soprattutto nel suo Brasile, ha un ruolo fondamentale per la scoperta e l’acquisto di fenomeni come Kakà, Pato e Thiago Silva.

Nel 2009 la carriera ha una svolta: Leonardo diventa il nuovo allenatore del Milan, esperienza però non felicissima. Al termine della stagione le due parti si dividono e il brasiliano il dicembre seguente subentra a Benitez sulla panchina dei cugini, Ed è proprio questa la macchia che alcuni tifosi rossoneri non riescono ancora a digerire. Anche questa avventura è breve: Coppa Italia in bacheca e secondo posto in campionato non bastano per la conferma.

Nel luglio del 2011 torna dunque ad un ruolo dirigenziale, con il ruolo di direttore sportivo del PSG, altra sua ex-squadra da calciatore. La sua avventura parigina dura due anni, dopo dei quali Leonardo rassegna le sue dimissioni per via di una squalifica che ne stava condizionando e ne avrebbe ulteriormente condizionato l’operato. Durante la sua permanenza nella capitale francese Leonardo si rende  protagonista di campagne acquisti faraoniche condite dagli acquisti di Thiago Silva, Ibrahimovic, Cavani e Verratti tra gli altri e con la conquista del primo campionato della lunga serie vinta dai parigini.

L’ultima esperienza prima del ritorno al Milan è stata quella poco felice alla guida tecnica dei turchi dell’Antalyaspor. Ma ciò non cancella una carriera ricca di successi e di operazioni azzeccate. E proprio queste saranno la cartolina, il biglietto da visita di Leonardo per i suoi nuovi vecchi tifosi. Non resta che augurargli una buona fortuna, anche se non ne avrebbe nemmeno bisogno, per questa nuova sfida.

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INDISCREZIONE-Fiorentina, ripresi i contatti per Pjaca

Dopo alcune settimane in cui la Fiorentina ha valutato alcune piste alternative, torna forte il nome di Marko Pjaca. Il ragazzo croato ha aspettato la viola, la quale vuole ripagare […]

89089F8F-4FC9-433C-9F9E-2DACF2DFF82DDopo alcune settimane in cui la Fiorentina ha valutato alcune piste alternative, torna forte il nome di Marko Pjaca. Il ragazzo croato ha aspettato la viola, la quale vuole ripagare la fedeltà del giocatore juventino. La trattativa si può chiudere con un prestito con diritto di riscatto.

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INDISCREZIONE-Inter, il Chelsea fa sul serio per Vecino

Si riaccende in maniera intensa l’interesse del Chelsea per Matias Vecino. L’uomo del gol che ha portato i nerazzurri in Champions, potrebbe essere uno dei sacrificati nella campagna cessioni. Il […]

BCD2E7B4-E4CC-4795-A9DE-2F620229A924Si riaccende in maniera intensa l’interesse del Chelsea per Matias Vecino. L’uomo del gol che ha portato i nerazzurri in Champions, potrebbe essere uno dei sacrificati nella campagna cessioni. Il club nerazzurro ha fretta di vedere come si evolve questa situazione, e nei prossimi giorni è previsto un nuovo summit.