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INDISCREZIONE – Derby per Biraghi

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, sarebbe in corso un derby anche per Biraghi. Il terzino sinistro piace da tempo al Milan, che vuole tutelarsi a causa delle condizioni non eccelse di […]

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, sarebbe in corso un derby anche per Biraghi. Il terzino sinistro piace da tempo al Milan, che vuole tutelarsi a causa delle condizioni non eccelse di Strinic, ma nelle ultime ore si è inserita anche l’Inter. I nerazzurri hanno incassato la volontà del giocatore di tornare all’Inter, ma le trattative con la Fiorentina non sono ancora in una fase calda.

 

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INDISCREZIONE – Tre club su Piatek: l’agente atteso in Italia

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, l’agente di Piatek sarà presto in Italia per parlare con i club italiani interessati al giocatore. Per l’attaccante polacco del Genoa si sono mosse al momento […]

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, l’agente di Piatek sarà presto in Italia per parlare con i club italiani interessati al giocatore. Per l’attaccante polacco del Genoa si sono mosse al momento tre squadre: Milan, Juventus Napoli.

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Sì o no, cosa va, cosa non va: Polonia-Italia

Con un gol al 92′ di Biraghi, l’Italia torna alla vittoria e conquista la salvezza, condannando la Polonia alla retrocessione. Andiamo ad analizzare il match di stasera. Italia – Cosa va Il gioco – L’Italia crea molto […]

SmartSelect_20181014-231225_DriveCon un gol al 92′ di Biraghi, l’Italia torna alla vittoria e conquista la salvezza, condannando la Polonia alla retrocessione. Andiamo ad analizzare il match di stasera.

Italia – Cosa va

Il gioco – L’Italia crea molto e colpisce anche due traverse prima del liberatorio gol di Biraghi. Segnali senza dubbio positivi in vista del match col Portogallo, che potrebbe rivelarsi decisivo per la vittoria del girone.

I gregari – Tutti hanno dato un contributo alla vittoria degli azzurri, inclusi i cosiddetti “portatori d’acqua”: Biraghi segna il gol decisivo su assist di Lasagna e anche Barella gioca una buona partita.

Italia – Cosa non va

Troppe chance sprecate – L’Italia ha rischiato di gettare due punti alle ortiche per i troppi errori sotto porta. Ancora una volta senza reti in partite ufficiali gli attaccanti.

Grana Immobile? – L’attaccante della Lazio, capocannoniere del nostro campionato insieme ad Icardi nella scorsa stagione, è scivolato molto indietro nelle gerarchie di Mancini, superato anche da Lasagna. Il giocatore non sembra averla presa bene e il rapporto col tecnico sembra non ottimale.

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Il suo secondo tempo

Un talento, l’essenza più pura del termine si racchiude in Antonio Cassano: genio e sregolatezza, il Pibe de Bari ha aperto e chiuso il sipario, molte volte, forse troppe, decidendo […]

IMG-20181013-WA0007Un talento, l’essenza più pura del termine si racchiude in Antonio Cassano: genio e sregolatezza, il Pibe de Bari ha aperto e chiuso il sipario, molte volte, forse troppe, decidendo sempre in prima persona e mettendoci sempre la faccia.
Il calcio inteso come divertimento, come la genialità si possa mettere in scena su un campo di calcio, come su un palcoscenico come un’opera teatrale.
Come un’opera teatrale, lo si è applaudito e talvolta fischiato, creando da sempre divisioni e antipatie. Antonio Cassano ha rappresentato per l’Italia un tema da anni e anni, pro e contro Antonio, in realtà tutti gli volevamo un po’ di bene, anche quando scivolava su bucce di banana pericolosissime. E’ risorto come l’araba fenice dopo l’avventura al Real, il Milan, l’Inter, la Samp, la Roma.
‘E’ il più forte giocatore con cui abbia mai giocato’, parole e musica di Francesco Totti, mica uno qualsiasi.
Cassano dice addio al calcio, stavolta per davvero, ed inizierà il suo secondo tempo, che potrà mai davvero essere divertente come il primo?

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Il bomber che non c’è

Nell’amichevole con l’Ucraina, Mancini ha deciso di non affidarsi ad alcun centravanti. Il tridente di partenza, infatti, era composto da Chiesa, Insigne e Bernardeschi. Una scelta che è forse dettata […]

IMG-20181011-WA0004Nell’amichevole con l’Ucraina, Mancini ha deciso di non affidarsi ad alcun centravanti. Il tridente di partenza, infatti, era composto da Chiesa, Insigne e Bernardeschi. Una scelta che è forse dettata dalla mancanza di un numero 9 capace di fare la differenza in Nazionale.

Fra i convocati per le partite contro Ucraina e Polonia salta subito all’occhio un dato: sul podio dei migliori marcatori in Nazionale salgono due difensori. Chiellini, infatti, guida la classifica con 8 reti, mentre Bonucci è terzo a quota 6. Immobile è fermo a 7 in 33 presenze, media di gran lunga inferiore di quella tenuta con la Lazio. L’altra punta pura convocata (e poi rispedita a casa dopo l’infortunio), Zaza, ha realizzato solo due reti.

Fra i non convocati spicca Balotelli con 16 gol in 34 presenze: il calciatore del Nizza, però, ha iniziato male questo campionato con i francesi. 5, invece, le reti di Belotti, anch’egli al centro di un periodo negativo. Fra gli attaccanti convocati negli ultimi anni, poi, Pellè ha realizzato 9 gol, Eder Gabbiadini 6, mentre Cutrone, fermo attualmente ad una sola presenza, è a secco.

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Barcellona e Real Madrid soffrono e così in Spagna comanda il Siviglia

IMG_20181009_173026Se in Serie A la Juventus continua il suo dominio incontrastato, in Spagna la classifica della Liga sta sorprendendo davvero tutti.

Barcellona e, soprattutto, Real Madrid stanno perdendo punti importanti e l’Atletico Madrid di Diego Simeone non ne sta approfittando così, tra la stupore generale, in testa al classifica c’è il Siviglia.

La squadra andalusa, infatti, é prima in classifica con 16 punti conquistati in 8 giornate grazie anche alle 7 reti realizzate dal centravanti portoghese André Silva, meteora lo scorso anno a San Siro con la maglia del Milan e adesso “asso nella manica” della formazione spagnola.

Dopo la parentesi dello scorso anno alla guida di Vincenzo Montella, il Siviglia quest’anno ha puntato sul tecnico Machin, rivelazione lo scorso anno alla guida del Girona e, con le conferme dei vari Banega, Vazquez e Muriel, la società spagnola si è rinforzata con gli arrivi di Nolito (ex Manchester City), Gonalons (ex Roma) e appunto il portoghese André Silva.

In Spagna sono tutti molto sorpresi dall’avvio di campionato del Siviglia e chissa che, con un Barca che tentenna molto (gli acquisti di Vidal e Malcon si sono rivelati superflui) e un Real Madrid che soffre tantissimo (la panchina del tecnico Lopetegui comincia a scricchiolare), il Siviglia non possa rompere il duopolio dei due top club e vincere la Liga, impresa che negli ultimi 14 anni è riuscita solo all’Atletico Madrid nel 2014.

 

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Chievo, fatta per Ventura

Come anticipato ieri, il Chievo ha puntato su Ventura per la panchina. Una scelta che rispecchia la volontà di Campedelli di affidarsi ad un allenatore esperto. Ventura è in cerca di rivalsa dopo la […]

Giampiero VenturaCome anticipato ieri, il Chievo ha puntato su Ventura per la panchina. Una scelta che rispecchia la volontà di Campedelli di affidarsi ad un allenatore esperto. Ventura è in cerca di rivalsa dopo la pessima avventura con la Nazionale e proverà a stupire positivamente come fatto a Pisa, a Bari e a Torino. I veneti hanno deciso di dargli fiducia per cercare una salvezza che probabilmente non è mai stata così complicata per gli scaligeri.

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Sì o no, cosa va, cosa non va: Spal-Inter

Nell’ultima partita dell’8° giornata di Serie A, l’Inter si è imposta per 2-1 allo Stadio Mazza di Ferrara contro la Spal. I goal per i nerazzurri sono stati realizzati entrambi […]

IMG-20181008-WA0021Nell’ultima partita dell’8° giornata di Serie A, l’Inter si è imposta per 2-1 allo Stadio Mazza di Ferrara contro la Spal. I goal per i nerazzurri sono stati realizzati entrambi da Icardi mentre, per la squadra di casa, la rete porta la firma di Paloschi.

Spal – Cosa va
Il ritorno al bel gioco
– dopo un avvio di campionato ottimo e poi un improvviso declino, la squadra di Semplici sembrava essere in una profonda crisi tuttavia, nonostante il risultato, la partita contro l’Inter è stata una delle migliori prestazioni da quando i ferraresi sono tornati in Serie A.
Il fraseggio è stato molto buono, il lavoro svolto da Lazzari sulla fascia destra praticamente perfetto, è mancata solo la fortuna.

Lazzari a cento all’ora
– il laterale destro in maglia biancoazzurra ha disputato una partita pressoché perfetta sia in fase offensiva che difensiva, sempre a disposizione della squadra. Salta l’uomo, accarezza il pallone sia di destro che di sinistro, trova facilmente il fondo per crossare, sfiora anche il gol, sicuramente il migliore nell’undici di Semplici.

Spal – Cosa non va
Troppi errori sotto porta
– i padroni di casa, pur essendo arrivati facilmente al tiro, hanno faticato molto per trovare il goal, questo a causa di una grande mancanza di precisione davanti alla porta, ne è un esempio lampante il rigore sbagliato da Antenucci che, dagli undici metri, ha calciato a lato della porta con Handanovic immobile.

Mancanza di attenzione in difesa
– la Spal non è parsa molto tranquilla in fase difensiva, più di una volta il pallone è stato regalato ai nerazzurri nella trequarti dei padroni di casa. Gli uomini di Spalletti hanno approfittato degli errori per vincere una partita che la Spal non meritava di perdere ma, dopo aver appena raggiunto il pareggio, Icardi non può essere lasciato solo in area di rigore.

Inter – Cosa va
I nerazzurri non si fermano più
– dopo la vittoria di Ferrara, le vittorie consecutive dei nerazzurri sono sei tra campionato e Champions. L’Inter arriva alla sosta con il morale a mille e nelle migliori condizioni per affrontare le restanti partite del mese di agosto fondamentali sia per il campionato che per la Champions, al rientro ci sarà il derby, poi il Barcellona ed in fine la Lazio e servirà la migliore Inter.

Un ritrovato Handanovic
– non è stato un inizio di campionato facile per il numero uno sloveno, tra campionato e coppa, infatti, il portiere nerazzurro ha commesso alcuni errori a volte costati cari all’Inter, ma la prestazione di Ferrara ha dimostrato che il gigante interista è ancora uno dei migliori portieri del mondo. Sono tre le parate decisive del portiere dell’Inter, una su tutte quella sul colpo di testa di Petagna nel primo tempo, adesso l’Inter sembra aver ritrovato il suo numero uno.

Icardi implacabile
– il centravanti argentino sembra finalmente aver ritrovato il suo istinto di bomber di razza. Dopo il gol ad Eindhoven, arriva anche la doppietta a Ferrara dove il numero nove nerazzurro ha tirato solo due volte in porta, una precisione degna di un giocatore di NBA.

Inter – Cosa non va
Troppa sofferenza
– lo si è visto anche in Europa, Inter soffre molto le ripartenza delle squadre veloci.
Nel confronto con Lazzari, in velocità Asamoah esce nettamente sconfitto da quasi tutti i duelli e solo una grande prestazione di Handanovic, Skriniar e Miranda hanno fatto si che la squadra di spalletti subisse un solo gol.

A cura di Lorenzo Giunti

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INDISCREZIONE – Chievo, Iachini prende tempo. Ventura il piano B

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, Iachini non avrebbe ancora accettato la proposta del Chievo. Nel caso in cui l’ex Sassuolo declinasse l’offerta, i veneti tornerebbero su Ventura.

SmartSelect_20181008-131907_Samsung InternetSecondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, Iachini non avrebbe ancora accettato la proposta del Chievo. Nel caso in cui l’ex Sassuolo declinasse l’offerta, i veneti tornerebbero su Ventura.

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INDISCREZIONE – Chievo, scelto il nuovo tecnico

Dopo qualche ora di valutazione, il Chievo ha scelto il suo nuovo allenatore. Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, si tratterebbe di Iachini. Il tecnico nella scorsa stagione ha allenato il Sassuolo.

iachini2Dopo qualche ora di valutazione, il Chievo ha scelto il suo nuovo allenatore. Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, si tratterebbe di Iachini. Il tecnico nella scorsa stagione ha allenato il Sassuolo.

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Sì o no, cosa va, cosa non va: l’analisi di Milan-Chievo

Sprazzi di calcio verticale, a ritmi bassi e una vittoria, fondamentale per la classifica. Il Milan di Gattuso prende forma, Chievo annichilito, mai in partita dal primo all’ultimo minuto. Milan- […]

IMG-20181007-WA0098Sprazzi di calcio verticale, a ritmi bassi e una vittoria, fondamentale per la classifica. Il Milan di Gattuso prende forma, Chievo annichilito, mai in partita dal primo all’ultimo minuto.

Milan- cosa va:
Gonzalo Higuain: leader indiscusso rossonero. Il problema dei non gol non è mai esistito, appena viene servito in maniera adeguata, timbra il cartellino senza problemi. Il Milan ha un vero numero nove.
Si
Suso: potrà essere prevedibile, ripetitivo, ma nel Milan fa sempre la differenza. Imprendibile, dispensa assist per Higuain come se fosse la cosa più facile di questo mondo. Imprescindibile.

Milan- cosa non va:
Blackout difensivi: il Milan subisce e si spegne ancora troppo, limite ancor troppo evidente per spiccare il volo.

Hakan Calhanoglu: e’ il lontano parente di quel calciatore che trascinava il Milan con giocate spettacolari, e facendo da raccordo perfetto tra centrocampo e attacco.

Chievo- cosa va:
Sergio Pellissier: poco nulla da salvare, solo il Capitano, a quarant’anni fa scuola, per attaccamento e fame.

Chieco- cosa non va:

Approccio: totalmente sbagliato, Milan mai in difficoltà, non c’è mai stata partita.

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Il paratutto

Un’eredità non pesante, di più, che rischia di pesare come un macigno se non hai le spalle abbastanza larghe. Wojciech Szczesny dopo una stagione da comprimario, non ha avuto alcuna […]

IMG-20181007-WA0073Un’eredità non pesante, di più, che rischia di pesare come un macigno se non hai le spalle abbastanza larghe.
Wojciech Szczesny dopo una stagione da comprimario, non ha avuto alcuna difficoltà a diventare numero uno della Juventus in tutto e per tutto. Da sicurezza al reparto e nelle poche volte che viene chiamato in causa e’ sempre attento, non dando scampo alle speranze di scalzarlo da parte del secondo di lusso Mattia Perin.
Dalla Roma alla Juventus, il numero uno nel destino, la Juventus e’ una macchina perfetta, anche per merito suo e di una difesa che non sbaglia un colpo.
Per scrivere la leggenda, un numero, Wojciech il paratutto