Crea sito

News Archive

0

Barcellona e Real Madrid soffrono e così in Spagna comanda il Siviglia

IMG_20181009_173026Se in Serie A la Juventus continua il suo dominio incontrastato, in Spagna la classifica della Liga sta sorprendendo davvero tutti.

Barcellona e, soprattutto, Real Madrid stanno perdendo punti importanti e l’Atletico Madrid di Diego Simeone non ne sta approfittando così, tra la stupore generale, in testa al classifica c’è il Siviglia.

La squadra andalusa, infatti, é prima in classifica con 16 punti conquistati in 8 giornate grazie anche alle 7 reti realizzate dal centravanti portoghese André Silva, meteora lo scorso anno a San Siro con la maglia del Milan e adesso “asso nella manica” della formazione spagnola.

Dopo la parentesi dello scorso anno alla guida di Vincenzo Montella, il Siviglia quest’anno ha puntato sul tecnico Machin, rivelazione lo scorso anno alla guida del Girona e, con le conferme dei vari Banega, Vazquez e Muriel, la società spagnola si è rinforzata con gli arrivi di Nolito (ex Manchester City), Gonalons (ex Roma) e appunto il portoghese André Silva.

In Spagna sono tutti molto sorpresi dall’avvio di campionato del Siviglia e chissa che, con un Barca che tentenna molto (gli acquisti di Vidal e Malcon si sono rivelati superflui) e un Real Madrid che soffre tantissimo (la panchina del tecnico Lopetegui comincia a scricchiolare), il Siviglia non possa rompere il duopolio dei due top club e vincere la Liga, impresa che negli ultimi 14 anni è riuscita solo all’Atletico Madrid nel 2014.

 

0

INDISCREZIONE- Reggina, le ultime sulle questioni societarie

I giorni della verità per la Reggina: secondo quanto raccolto da Paolo Amedeo, sarebbe stata presentata la fideiussione con annesso ricorso. Domani invece potrebbe essere il giorno giusto per l’ingresso […]

RegginaI giorni della verità per la Reggina: secondo quanto raccolto da Paolo Amedeo, sarebbe stata presentata la fideiussione con annesso ricorso.

Domani invece potrebbe essere il giorno giusto per l’ingresso in società di Citrigno, inizialmente con quote minoritarie.

Tags:
0

Sì o No, cosa va e cosa non va: PSV-Inter

Altri tre punti importantissimi per Spalletti che vince anche sul campo del PSV dopo essere passato in svantaggio contro gli olandesi: ci pensano Nainggolan e Icardi a risolverla. COSA VA […]
Altri tre punti importantissimi per Spalletti che vince anche sul campo del PSV dopo essere passato in svantaggio contro gli olandesi: ci pensano Nainggolan e Icardi a risolverla.
COSA VA E COSA NON VA
Inter- cosa va 
Icardi – Goleador unico, si divora un gol già fatto ma prende sulle spalle la squadra e la porta alla vittoria con sei punti pesantissimi.
Nainggolan – l’ex Roma è fondamentale per questo scacchiere, tanta corsa e lucidità: il gol è da cineteca con potenza e precisione.
Inter – cosa non va 
Trequarti – Nonostante il gol arriva da quella zona del campo, tanta disattenzione in fase difensiva tra Brozovic e Vecino.
PSV – cosa va 
Rosario – il giovanissimo attaccante è pericolosissimo in zona offensiva, rischia la giocata e non ha paura: preciso ogni volta che tocca la palla,
PSV – cosa non va
 
La difesa – zona arretrata che non funziona in Olanda, biancorossi che vanno 8n svantaggio in casa per la prima volta in questa stagione.
0

Frosinone, Longo al capolinea: c’è Rastelli in pole per sostituirlo

Un inizio di campionato da incubo, e l’ultima rovinosa, sconfitta in casa della Roma a far traballare ulteriormente la posizione di Moreno Longo sulla panchina del Frosinone. I ciociari hanno […]

IMG_8274Un inizio di campionato da incubo, e l’ultima rovinosa, sconfitta in casa della Roma a far traballare ulteriormente la posizione di Moreno Longo sulla panchina del Frosinone.

I ciociari hanno perso la fiducia nell’ex tecnico della primavera del Torino. Per l’eventuale sostituzione, il nome in pole position e’ quello di Massimo Rastelli, davanti alle soluzioni Nicola e Zenga.

0

Mourinho battuto dal suo ex capitano. Il Derby di Lampard elimina lo United

IMG_20180925_231343Il calcio inglese regala spesso episodi carichi di sentimento e ieri sera la sfida per la Carabao Cup (la coppa Nazionale) tra Manchester United e Derby County ne è stato un esempio.

All’Old Trafford, infatti, si sono affrontati i Red Devils di José Mourinho contro il Derby, formazione di Premiership (la nostra Serie B) guidati da Frank Lampard, ex bandiera del Chelsea.

La sfida si è conclusa ai calci di rigore e a trionfare è stato proprio il Derby County con il punteggio di 8-7 (errore finale del difensore dello United Jones) che consente al club piú piccolo di accedere al turno successivo eliminando una delle candidate alla vittoria del trofeo.

Se si pensa che circa dieci anni fa il Chelsea allenato da Mourinho vinceva questo trofeo e ad alzare la coppa era proprio il capitano Frank Lampard ecco che è facile pensare che ancora una volta l’allievo supera il maestro.

Per Lampard questa vittoria può essere la prima di tante soddisfazioni che spera di togliersi da manager dopo le tante vittorie da calciatore, per Mou invece prosegue il periodo nero che lo vede coinvolto anche nel pessimo rapporto con la sua stella Paul Pogba!

0

Sì o no, cosa va e cosa non va: Inter-Fiorentina

Nella prima gara del turno infrasettimanale, la spunta l’inter sulla Fiorentina con i goal di Icardi prima su rigore, e poi il piazzato di D’Ambrosio. Non basta alla Fiorentina il […]

Nella prima gara del turno infrasettimanale, la spunta l’inter sulla Fiorentina con i goal di Icardi prima su rigore, e poi il piazzato di D’Ambrosio. Non basta alla Fiorentina il goal propiziato dalla deviazione di Skriniar, su conclusione di Chiesa.

Inter– Cosa va

Terza vittoria in una settimana – Dopo Tottenham e Sampdoria l’Inter infila anche la terza vittoria. Ciliegina sulla torta il ritrovamento di Icardi, dato per disperso ormai da troppo tempo.

Inter rigenenerata – Spalletti deve aver spronato veramente bene i suoi, dopo la vittoria agli sgoccioli con gli Spurs, l’Inter sembra rinata. Che la vittoria con gli inglesi abbia riacceso la fiammella nei giocatori?

Inter – Cosa non va

Troppi i palloni persi in uscita – Nainggolan perde un brutto pallone in uscita, la palla arriva a Chiesa, che da fuori spara: deviazione evidente di Skriniar, che beffa Handanovic. 1-1 al 53′. Centrocampo poco sicuro e rodato, servirà tempo per vedere una metà campo perfetta.

Kwadwo Asamoah – Col suo mancino inanella cross pericolosi. Ma in fase difensiva soffre ripetutamente la verve di Chiesa. Ammonito, rischia anche il secondo giallo.

Fiorentina– Cosa va

Federico Chiesa uomo in più – Una palla geniale per Simeone, ma anche qualche imprecisione di troppo nel primo tempo. Da un suo tiro deviato da Skriniar nasce il pareggio viola. Ripresa da fenomeno: ultimo a mollare, vicino al gol con un pallonetto geniale dopo un’azione solitaria. Instancabile.

Gioventù determinata – Tanti i giovani ritrovati ed emersi in questo inizio di stagione. Ultimo degli esordi:  al 90′ il giovane neo entrato Vlahovic ha la grande occasione del pari, ma di testa solo a centro area, manda alto. La Fiorentina sembra tornata la squadra degli antichi fasti.

Fiorentina – Cosa non va

Non sentirsi una grande – La Fiorentina perde questa sera a Milano perché non gioca convinta di essere una grande della Serie A, arrivava all’incontro da terza nella graduatoria. Testimonianza anche la sconfitta a Napoli, 1-0 pro partenopei, con i fiorentini convinti e con la mentalità da seconda fascia.

Poco prolifica per quanto crea – La Viola crea veramente tanto sia nel primo tempo che nel secondo con Chiesa, Benassi e Mirallas, colpendo anche un palo con un tiro scagliato da quest’ultimo.

0

D report

Come ormai consuetudine assistiamo anche in questa stagione all’opera teatrale dei ripescaggi e dei ricorsi.Un calcio italiano ridotto cosi male non lo abbiamo mai visto a memoria d’uomo.Dopo gli scandali […]
attach(1)
Come ormai consuetudine assistiamo anche in questa stagione all’opera teatrale dei ripescaggi e dei ricorsi.Un calcio italiano ridotto cosi male non lo abbiamo mai visto a memoria d’uomo.Dopo gli scandali ripetuti di Calciopoli ,di Scommessopoli,la mancata partecipazione ai mondiali ,il commissariamento della Lega ecco la solita pantomima dei ricorsi per i ripescaggi.I campionati con i calendari sospesi frutto di una politica calcistica completamente sbandata cosi come lo è il movimento calcistico.La Lega sempre più presa da beghe politiche per l’assegnazione delle poltrone di potere annaspa in un mare agitatissimo con il rischio di affogare completamente.Intanto il nostro calcio per poter respirare deve affidarsi a Nostra Signora Juventus che con maestria e spavalderia mostra i muscoli acquistando CR7 dando un po di lustro nel buio più completo.Ma i problemi grossi rimangono anzi si amplificano…Le presunte rivali della Zebra annaspano e il divario aumenta visto che si rischia l’ottavo scudetto di fila per mancanza di avversari credibili.Torniamo al calcio cosiddetto minore,dove a causa della legge sugli Under che avrebbe dovuto negli intenti favorire i giovani dei vivai si assiste ad un fenomeno veramente assurdo i giovani calciatori dal 99 in su sono già vecchi per giocare pur avendo solo 20 anni..!!!.Le società puntano sempre meno sui vivai anche perchè gestire e mantenere un vivaio ha dei costi molto alti soprattutto se poi lo si affida a professionisti .I soldi le piccole società dilettantistiche non li hanno visto che gli sponsor disertano il calcio per mancanza di ritorni economici data la condizione a dir poco pietosa degli impianti e la sempre più crisi nera visti i fallimenti che si registrano.Ormai nel calcio minore investono solo i matti o chi vuole riciclare. Meno costoso prendere giocatori già formati all’estero dove costa meno tutto.i nostri ragazzi non trovano squadra e se la trovano devono giocare gratis o quasi oppure non giocare proprio ed eventualmente andare in prestito presso società inferiori.I ragazzi mi chiedono se gli trovo una squadra all’estero oppure pur avendo delle qualità si accontentano di giocare vicino casa perchè le società non danno vitto e alloggio.In questa situazione il nostro sistema è al collasso e non si vede luce davanti a noi.Dove finiranno i nostri ragazzi ?….Anche se bravi e promettenti cambiaranno mestiere per lavorare …Complimenti alla classe dirigente calcistica che non sa decidere…
non partecipare ai Mondiali è solo il minore dei mali ..il maggiore è la fine del calcio e con lui i sogni dei nostri ragazzi.
CALENDARIO SERIE D

Ecco di seguito il calendario della prima giornata dei nove gironi di Serie D 2018-2019.

Serie D 2018-2019
Prima giornata16/09/2018

Girone A
Bra-Ligorna
Borgosesia-Arconatese
Chieri-Pro Dronero
Casale-Sestri Levante
Fezzanese-Stresa
Folgore Caratese-Milano City
Inveruno-Lecco
Lavagnese-Sanremo
Savona-Borgaro

Girone B
Ambrosiana-Como
Caravaggio-Ciserano
Caronnese-Pontisola
Darfo Boario-Seregno
Olginatese-Villa d’Almè
Scanzorosciate-Legnago Salus
Sondrio-Pro Sesto
Villafranca Veronese-Rezzato
Virtus Bergamo-Mantova

Girone C
Adriese-Clodiense
Chions-St. Georgen
Cjarlins Muzane-Belluno
Delta Rovigo-Tamai
Este-Montebelluna
Levico Terme-Sandonà
Trento-Cartigliano
Union Feltre-Arzignano Valchiampo
Virtus Bolzano-Campodarsego

Girone D
Adrense-Lentigione
Calvina-Oltrepovoghera
Classe-Fanfulla
Crema-Reggio Audace
Fiorenzuola-Ciliverghe
Modena-Vigor Carpaneto
Pavia-Axys Zola
San Marino-Pergolettese
Sasso Marconi-Mezzolara

Girone E
Aquila Montevarchi-Ghivizzano Borgoammozzano
Cannara-Pianese
Ponsacco-Bastia
Prato-Sangiovannese
Sangimigliano-Aglianese
Seravezza-Gavorrano
Sinalunghese-Scandicci
Sporting Trestina-Real Forte Querceta
Tuttocuio-Massese
Viareggio-San Donato Tavarnelle

Girone F
Avezzano-Cesena
Castelfidardo-San Nicolò Notaresco
Forlì-Isernia
Francavilla-Pineto
Matelica-Vastese
Olympia Agnonese-Real Giulianova
Recanatese-Jesina
Sammaurese-Montegiorgio
Sangiustese-Campobasso
Santarcangelo-Savignanese

Girone G
Albalonga-Città di Anagni
Anzio-Cassino
Ladispoli-Avellino
Latina-Sff Atletico
Lupa Roma-Flaminia
Ostiamare-Castiadas
Budoni-Latte Dolce
Torres-Lanusei
Trastevere-Monterosi
Vis Artena-Aprilia Racing

Girone H
Az Picerno-Savoia
Pomigliano-Audace Cerignola
Francavilla-Nola
Gelbison-Fidelis Andria
Ercolanese-Città di Fasano
Gravina-Sarnese
Nardò-Team Altamura
Sorrento-Città di Gragnano
Taranto-Bitonto

Girone I
Messina-Bari
Gela-Igea Virtus
Nocerina-Locri
Palmese-Città di Messina
Portici-Castrovillari
Roccella-Turris
Rotonda-Marsala
Sancataldese-Cittanovese
Troina-Acireale

image(5)

 

 

 

 

 

MANTOVA: DOPO IL RISANAMENTO SOCIETARIO ECCO UNA BUONA CAMPAGNA ABBONAMENTI.

Mantova proseguono le operazioni di preparazione alla nuova stagione nel segno dell’ottimismo. Il Mantova Point continua la campagna abbonamenti: finora i tesserati sono 1.071 risultato ottimo perché è già stato superato il dato (1.059) della scorsa estate.

Ma l’obiettivo resta quota 1.500 visto che la campagna andrà avanti fino alla prima di campionato in casa.il che . Intanto sul fronte sponsor sono stati rinnovati gli accordi con aziende che già lo scorso anno affiancavano il Mantova e ne sono stati trovati con nuove realtà del territorio. Nuova fiducia quindi nella società anche da parte della tifoseria scettica e preoccupata dopo la scorsa stagione.I nuovi acquisti e il progetto sembrano andare nel senso voluto.

 

Il Mantova quest’anno debutterà in campionato nella trasferta di Alzano Lombardo domenica 16 settembre contro la Virtus Bergamo. Prima gara casalinga una settimana dopo contro la Caronnese. Una partenza dura, almeno secondo il direttore sportivo Emanuele Righi.

Il dirigente biancorosso dice , testualmente alla Gazzetta di Mantova «forse il peggiore avvio che potessimo aspettarci», entrando poi nello specifico delle prime due partite. «Ci tocca esordire in trasferta – spiega – oltretutto in casa di una Virtus Bergamo che da anni sta svolgendo un lavoro molto importante soprattutto a livello di settore giovanile. È certamente un esordio probante, di sicuro non siamo stati molto fortunati ». In effetti la Virtus Bergamo lo scorso anno è arrivata sesta nel girone B sfiorando i playoff anche se in questo avvio di stagione è stata eliminata in Coppa Italia in casa dal Lecco. Ancora peggio, secondo Righi, il quoziente di difficoltà della gara fissata per il debutto casalingo, ovvero domenica 23 settembre al Martelli contro la Caronnese. Per intenderci, quella che ai tempi della serie D 2010-11 vinta dal Mantova si chiamava Insubria. Per le gare con Como e Rezzato dice: “A quelle gare adesso non ci penso, i rischi per ora sono altri” – chiude il ds. Già, anche perchè tutti ricordano quanto la partenza ad handicap dello scorso anno abbia finito per condizionare tutta la stagione.

 image(4)

 

 

 

 

MERCATO:AVELLINO COLPO IN ATTACCO:

Non andrà a Rieti Ferdinando Sforzini, nonostante le indiscrezioni delle ultime ore. Secondo quanto riferito da SportChannel24, nella giornata di lunedì il centravanti sarà ad Avellino per mettere nero su bianco con gli irpini.

La rosa per la D sarà composta da 20 calciatori:

Portieri: Lagomarsini Ettore (1993), Longobardi Domenico (1999, trasferimento diretto dalla S.C.D. Ligorna 1922), Pizzella Antonio (2001);

Difensori: Morero Santiago (C, 1982), Dondoni Niccolò (1995), Mithra Nicolas (1997), Mikhaylovskiy Vladimir (1989), Patrignani Rocco (1999, trasferimento temporaneo dall’Imolese Calcio 1919), Nocerino Antonio (1999, trasferimento definitivo dall’FC Taranto 1927), Urbanski Rafal (2001, trasferimento temporaneo dal Cagliari Calcio);

Centrocampisti: Gerbaudo Matteo (1995), Acampora Gennaro (1989), Matute Kelvin (1988), Buono Francesco (1999, trasferimento temporaneo dalla Ternana Calcio), Tribuzzi Alessio (1998), Parisi Fabiano (2000, trasferimento definitivo dal Benevento Calcio), Totaro Alessandro (2000, trasferimento temporaneo dall’ US Salernitana 1919);

Attaccanti: De Vena Alessandro (1992), Ciotola Nicola (1984), Michael Ventre (1996).

image(3)

 

 

 

 

 

 

 

Il Pomigliano fa il colpaccio in difesa con un vero e proprio jolly. Tesserato il calciatore Raffaele Imparato, nato ad Avellino il 3 settembre 1986.

Può ricoprire più ruoli in difesa, avendo giocato in carriera sia da centrale che da esterno, Imparato lo scorso anno ha vestito la casacca dell’Ebolitana e può contare oltre 200 presenze in Serie C con le maglie, tra le altre, di Salernitana, Nocerina, Torres, Paganese, Juve Stabia, Taranto e Sorrento. Due anni fa, Imparato ha anche fatto il suo esordio in Serie B nel Perugia allenato da Christian Bucchi.

image(2)

 

 

 

 

 

 

 

MERCATO: DARFO BOARIO DOPPIO COLPO

Doppio arrivo per il Darfo Boario . Saranno in neroverde i giocatori Davide Monteleone Nicolò Quaggiotto.

Davide Monteleone è un difensore centrale, classe 1995, nato a Palermo, che nelle ultime due stagione ha giocato sempre in Serie C con Padova e Sicula Leonzio. Cresciuto calcisticamente nel Palermo, ha vestito anche la maglia della Ternana esordendo anche in Serie B.

Nicolò Quaggiotto, invece, è un centrocampista centrale, classe 1993, nella passata stagione al Pavia. Precedentemente, sempre in D, ha vestito anche le casacche di Ciliverghe e Sanremese. A collezionato 21 presenze ed un gol in Serie B con la maglia del Brescia. In Serie C ha giocato con Santarcangelo e Lumezzane.

 image(1)

 

 

 

 

 

 

COLPO SANREMESE PER L’ATTACCO

La Sanremese mette a segno un grande colpo in attacco in vista dell’inizio del campionato 2018/2019. In queste ore ha firmato con i biancoazzurri l’attaccante senegalese, classe ’91, Ameth Fall, l’anno scorso in forza alla Caronnese, squadra con la quale, da gennaio, ha messo a segno 6 reti in 16 presenze.

“Quando mi hanno detto Sanremo ho detto subito di sì – ha commentato Fall al suo arrivo al “Comunale” – avevo trattative con molte squadre ma abbiamo detto subito di sì alla Sanremese. Voglio lavorare bene tutti i giorni con la squadra e con il mister, trovando gli automatismi con i compagni si fa bene per forza. Conosco già alcuni componenti della rosa e questo aiuterà il mio inserimento in squadra”.

Grande soddisfazione per il direttore generale della Sanremese Giuseppe Fava: “Fall è un giocatore importante per la categoria, sono molto felice di aver raggiunto un obiettivo così prestigioso. Lo abbiamo seguito per tutta l’estate e finalmente ce l’abbiamo fatta”.

Ameth Fall ha all’attivo quasi 200 presenze e 45 gol tra Serie C e Serie D. In carriera ha vestito le maglie di Bellaria Igea Marina, Lecco, Rimini, Barletta, Ischia Isolaverde, Fidelis Andria, Como e Caronnese.

image
MERCATO:CITTANOVA BALLA IL TANGO
 

Un attaccante di razza per la Cittanovese. Un colpo di valore assoluto, capace di scatenare l’entusiasmo dell’intero ambiente giallorosso. Il suo nome è Guido Ezequiel Abayian, classe ’89, proveniente dalla città di Neuquén, in Argentina.

Un calciatore dalle comprovate qualità, fortemente voluto dalla società e dall’allenatore Domenico Zito. L’operazione, seguita passo dopo passo dal vicepresidente Francesco De Matteis, ha richiesto giornate intense di lavoro e un contatto diretto e costante tra la Calabria e il Paese di origine dell’atleta. «Siamo pienamente soddisfatti di questo ingaggio – ha affermato il dirigente giallorosso – e siamo certi che l’arrivo di Abayian non farà che aumentare il potenziale complessivo dell’organico a disposizione del nostro mister. Crediamo fortemente nel calciatore e già dai primi allenamenti abbiamo avuto modo di saggiarne lo spessore e la professionalità».

Guido Ezequiel Abayian è una prima punta dotata di elevata tecnica individuale e di significativa esperienza. Nel suo curriculum, dopo l’esordio con il Cipolletti, sono numerose le presenze in giro per Argentina e Uruguay tra Primera e Segunda Division. Poi l’approdo in Portogallo e, ancora, il trasferimento all’Etar, in Bulgaria, per disputare la Parva Liga (Serie A).

attach

 

IL COMO RISCHIA IL 3-0 A TAVOLINO SE NON SI PRESENTA DOMENICA A PAVIA

La Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato che Pavia-Como si dovrà giocare regolarmente domenica prossima alle ore 15 allo Stadio Fortunati come quasi l’intero programma dei trentaduesimi di finale di Coppa Italia.

Ma la società lariana ha manifestato l’intenzione di non presentarsi al Fortunati in segno di protesta per il mancato ripescaggio. E lo ha fatto ufficialmente ieri sera in un comunicato stampa. Il Como aveva chiesto di posticipare la gara alle prossime settimane in attesa del suo ricorso al Tar del Lazio, per essere ammesso in serie C, che sarà esaminato giovedì 13 settembre.

Non presentandosi il Como subirà lo 0-3 a tavolino. Intanto i lariani hanno comunicato ufficialmente all’Oltrepovoghera che non disputeranno neppure l’amichevole originariamente prevista per domani pomeriggio al Parisi contro la formazione oltre padana. A questo punto a livello di regolamento, salvo disposizioni diverse, il Pavia dovrà presentarsi domenica alle 15 regolarmente in campo e sarà il direttore di gara designato a dover constatare la rinuncia del Como attendendo un tempo di gara (45’). A quel punto il Pavia avrà la vittoria a tavolino e accederà ai sedicesimi di finale della competizione tricolore.

A cura di Vincenzo Castagna

0

Valencia-Juventus: 0-2, contro tutti e tutto

Contro tutti e tutto la Juventus di Massimiliano Allegri annienta, surclassa e demolisce il Valencia per merito della doppietta su rigore di Pjanic, nella bolgia infernale del “Mestalla”. Neanche l’espulsione […]

Contro tutti e tutto la Juventus di Massimiliano Allegri annienta, surclassa e demolisce il Valencia per merito della doppietta su rigore di Pjanic, nella bolgia infernale del “Mestalla”. Neanche l’espulsione (ingiusta) del cinque volte pallone d’oro CR7, rimediata al 30′ del primo tempo, a cagione di una lieve “tirata di capelli” nei confronti di Murillo da parte del portoghese, ha fermato l’onda d’urto juventina. Che nuovamente offre una dimostrazione nitida di come riesca a trionfare anche senza l’ex madridista. Il rovescio della medaglia è un Valencia poco preciso nelle conclusioni verso la porta, incapace di sfruttare a dovere la superiorità numerica. Avrebbe potuto accorciare le distanza al compagine di Marcelino, ma dagli undici metri Parejo (90′) si lascia ipnotizzare dall’estremo difensore bianconero.

Juventus – Cosa va: 

La difesa: Dopo aver subito tre reti nelle prime quattro apparizioni in campionato la Juventus (ri)conferma la solidità difensiva che l’ha contraddistinta negli anni ultimi anni. Nonostante il deficit dell’uomo in meno, e che Uomo in meno, il duo Bonucci-Chiellini orchestra una sinfonia perfetta in difesa: contrasti efficaci, chiusura degli spazi ottima e una concentrazione in fase di marcatura memore dei tempi d’oro. Straordinari sulle fasce, invece, Alex Sandro e Cancelo sia in fase di copertura che di spinta. Insomma, il 4-4-1 optato obbligatoriamente da Allegri permette ai bianconeri di bloccare tutte le linee di passaggio per vie centrali creando molta densità a centrocampo.

Pjanic: Se non c’è Cristiano, ci pensa il regista bosniaco ad indirizzare la gare sul binario dei tre punti. Con la doppietta su rigore che stende il Valencia, Pjanic colleziona il suo terzo gol in cinque partite. Il numero cinque della Vecchia Signora mette in campo sicurezza, personalità e determinazione che in serate complicate come questa possono dare una grossa mano a portare a casa la vittoria. Si prende la responsabilità di calciare entrambi i penalty dimostrando una freddezza inaudita, messa in risalto dal fatto che i due protagonisti di questo siparietto (Pjanic e Neto), si conoscevano già. Sbaglia qualche disimpegno in uscita, davvero pochezze in confronto alla prestazione sontuosa dinanzi ad un pubblico davvero caldo.

Pragmatica: E’ di dominio pubblico, ormai, che dalle ceneri (rosso a CR7) i Campioni d’Italia risorgano più famelici e voraci di prima. Detto, fatto. Contro il Valencia i ragazzi di Allegri hanno in testa un solo risultato: la vittoria, i tre punti. Il motto “vincere è l’unica che conta” ha fatto nuovamente scoccare la scintilla nei calciatori juventini, che con pazienza e diligenza, concentrazione ed applicazione, hanno arginato le avance dei padroni di casa. Per poi ripartire in contropiede sfoderando le armi migliori sulle fasce grazie alla freschezza di Bernardeschi, Costa (entrato a partita in corso), Alex Sandro e Cancelo.

Cosa non va:

Occasioni fallite: Sarebbe potuta finire in manita per la Juventus. Tre in totale le palle gol gettate alle ortiche prima con Mandzukic, Khedira e per finire Matuidi. In futuro potrebbero pesare come un macigno le occasioni non finalizzate.

Disimpegno: Soltanto piccole sbavature in fase di disimpegno per la formazione di capitan Chiellini &Co. Diverse volte i bianconeri hanno preferito impostare l’azione dal basso, una volta riconquistata la sfera, rischiando la giocata in difesa. Questo denota carattere e padronanza nei propri mezzi, ma a volte è più efficace “spazzare senza fronzoli”.

Valencia – Cosa non va:

Il gioco: Il nulla cosmico per la squadra di Marcelino. Si impossessa del pallino del gioco non appena viene espulso Ronaldo, ma finisce per essere inconcludente ed imprecisa soprattutto nei tiri, diretti più verso gli spalti che la porta di Szczesny. Pochissime le azioni costruite con un senso logico e al fine di infilare la retroguardia impeccabile juventina. Si cerca spazio sulle corsie esterne: cross e traversoni per lo più bloccati sul nascere o rigettati fuori dall’area di rigore. Male, a tratti malissimo questo Valencia.

Difesa: Imbarazzante è un eufemismo. Troppe, davvero troppe le disattenzioni commesse dai giocatori in casacca bianca. Culminate con i due rigori concessi dall’arbitro in favore degli ospiti. La difesa spagnola crolla sotto le incursioni dei velocisti bianconeri.

Cosa va: Da rilevare soltanto l’atteggiamento di rivalsa mostrato nel finale. Per il resto tutto insufficiente.

0

Euro Report, cosa va, cosa non va: Inter-Tottenham

Pazza Inter in tutti i sensi al ritorno in Champions davanti a sessantaquattro mila cuori nerazzurri. Una rimonta pazzesca griffata Mauro Icardi con un gol d’antologia al volo da fuori […]

fddee957-3ab9-40f8-a0a9-127a17b346b9Pazza Inter in tutti i sensi al ritorno in Champions davanti a sessantaquattro mila cuori nerazzurri. Una rimonta pazzesca griffata Mauro Icardi con un gol d’antologia al volo da fuori area, e da Matias Vecino, l’uomo in più nel momento del bisogno, dopo che gli inglesi erano passati in vantaggio momentaneamente grazie ad un fortunoso sigillo di Eriksen.

Inter- cosa va:

Mauro Icardi: bistrattato, criticato, ma centouno gol in centosessantuno partite non possono essere messi in discussione. L’attaccamento alla maglia fuori dal normale, e dimostra di saper anche segnare gol incredibili da fuori area, esordio in Champions da sogno.

Matias Vecino: anche lui troppe volte sottovalutato, il ritorno in Champions dell’Inter porta la sua firma, dal quarto posto con la Lazio, al completamento di una rimonta epocale con il Tottenham. In campo corre per tutti, sbagliando poco o nulla.

La capacità di saper soffrire: importante se non fondamentale per intraprendere un percorso vincente è non disunirsi, sapendo soffrire anche davanti alle difficoltà. L’Inter ha dimostrato di saperlo fare, contro una compagine ricca di qualità come quella di Pochettino.

Inter – cosa non va:

Un pizzico di carattere: l’Inter ha rischiato ancora di disunirsi, servirà, soprattutto per il futuro un pizzico di carattere in più, per reagire dopo aver subito il momentaneo svantaggio.

Tottenham – cosa va:

Le varianti di gioco: gestisce palla in maniera impressionante, accelerando e abbassando i ritmi a comando. Merito di una mentalità sbarazzina inculcata perfettamente da Pochettino.

Lucas Moura: vive un momento di forma impressionante, dal suo ingresso gli Spurs pungono e sono più efficaci davanti.

Tottenham- cosa non va:

L’equilibrio difensivo ballerino: se la gestione del pallone è pressochè perfetta, tutt’altro è l’equilibrio difensivo che quando va sotto pressione traballa.

0

Sarri Vs Klopp: è questo il nuovo duello in Premier!

Dopo 5 giornate di Premiere League c’è un duo in testa che potrebbe dare vita ad un’entusiasmante sfida per il titolo. Liverpool e Chelsea, Reds contro Blues, Klopp contro Sarri, […]

IMG_20180918_100720Dopo 5 giornate di Premiere League c’è un duo in testa che potrebbe dare vita ad un’entusiasmante sfida per il titolo. Liverpool e Chelsea, Reds contro Blues, Klopp contro Sarri, sarà questo il duello per laurearsi campioni d’Inghilterra?

Le prime 5 partite hanno detto che entrambe le squadre sono un rullo compressore, avendo vinto tutte e 5 le gare con risultati importanti. Il Liverpool proprio lo scorso weekend ha battuto a domicilio il Tottenham, dimostrando di avere una fase difensiva molto solida grazie all’olandese Van Dijk (l’ex Southampton sta dimostrando di meritare la cifra importante spesa lo scorso anno) ed un centrocampo ben guidato dal nuovo acquisto Keita, preso dal Lipsia, che coordina i movimenti del reparto centrale e crea gioca per il trio d’attacco Salah-Firmino-Mane.

Il Chelsea di Sarri, invece, sta regalando spettacolo grazie all’ormai famoso “Sarriball’, il possesso pallone che in alcune partite ha raggiunto quasi l’80% a favore dei Blues e che gode di un ritrovato Hazard (il belga sembra essere tornato ai livelli di 2 stagioni fa) e di un Jorginho che ha preso in mano le chiavi del gioco dando geometria e organizzazione all’intera squadra.

Insomma, con il City di Guardiola distante solo 2 punti e United ed Arsenal sempre molto pericolose, Chelsea e Liverpool saranno certamente in lotta per il titolo per l’intera stagione e chissà chi tra Klopp e Sarri riuscirà a spuntarla.

0

FIGC, un’unica priorità per ripartire

Il calcio italiano e’ allo sbando, la Nazionale e’ il punto più alto di una totale mancanza di programmazione, uno dei punti, se non il punto, più basso della storia […]

1c7aa285-a752-4354-b1f9-dd8b2a03238fIl calcio italiano e’ allo sbando, la Nazionale e’ il punto più alto di una totale mancanza di programmazione, uno dei punti, se non il punto, più basso della storia del calcio italiano: per un attaccamento ai colori azzurri che non c’è, per i fuoriclasse che latitano, per un carisma totalmente assente all’interno del gruppo.

La ripresa del calcio italiano deve diventare un’affare di stato, deve intervenire anche la politica. Il pallone muove tante opportunita’ che ad oggi stanno mancando.

La FIGC ha bisogno non di un uomo ma di un collettivo che decida ma soprattutto che incida con riforme chiare, dirette e precise. Capacità manageriali, conoscenza del mondo del calcio e volontà di dialogo e di non battaglie personali, l’identikit perfetto porta alla soluzione paventata in queste ore, Beppe Marotta a capo del calcio italiano. Una soluzione che potrebbe mettere tutti d’accordo, il profilo dell’ad juventino merita massimo rispetto per aver riportato la Juventus in sinergia con Paratici e la dirigenza ad essere uno dei modelli migliori in Europa, serve incidere, non ordinaria amministrazione. Il doppio incarico non è possibile, il calcio italiano e il suo rilancio non può essere un’alternativa, un ripiego, una seconda chance, ma una priorità fissa, ventiquattro ore su ventiquattro. Incidere, incidere, questa deve essere la parola d’ordine in FIGC…

0

ESCLUSIVA: Ai nostri microfoni il noto giornalista della “Gazzetta dello Sport” Nicola Binda

Interessante e piena di spunti su cui riflettere la chiacchierata con il giornalista della “Gazzetta dello Sport” Nicola Binda, intercettato telefonicamente dalla redazione di CalciomercatoReport. Come da pronostico la Juve […]

Interessante e piena di spunti su cui riflettere la chiacchierata con il giornalista della “Gazzetta dello Sport” Nicola Binda, intercettato telefonicamente dalla redazione di CalciomercatoReport.

Come da pronostico la Juve ottiene bottino pieno in queste prime tre giornate, nove punti su nove. L’Anti Juve c’è, ma in questo momento è in fase di rodaggio o rimarrà sempre nella penombra? 

“No, non ci sarà un’anti Juve. La Juventus farà un campionato a parte e queste tre giornate hanno dimostrato che tutte le squadre sono in fase di rodaggio, devono ancora ingranare e devono ancora conoscersi bene. La cosa importante era crescere da questo punto di vista e intanto mettere punti in cascina.  Soltanto i bianconeri ce l’hanno fatta, mentre le altre devono ancora inserire benzina nel serbatoio. Sicuramente qualcuna crescerà, si staccherà e proverà ad insidiare la Vecchia Signora. Ma, come suo solito, la squadra Campione d’Italia ha dimostrato che quando deve fare punti li fa. Tra le altre cose sta ancora aspettando che i suoi giocatori raggiungano il top della condizione per poi prendere il largo.”

Sul fronte caldissimo della lotta Champions, Fiorentina e Milan possono ritagliarsi uno spazio e raggiungere il fantomatico quarto posto?

“La Fiorentina è quella che ha fatto la partenza migliore, insieme al Sassuolo. I viola hanno degli ottimi margini di miglioramento e vanno seguiti con interesse, però credo che la Champions sia una questione fra le milanesi, le romane e il Napoli.”

Qual è la scelta più corretta eticamente e moralmente da compiere per far si che ci sia giustizia in Serie B?

“La scelta più corretta è quella che farà il Coni. Certo viste le regole che ci sono era più giusto lasciare la B a 22 squadre. Se invece Frattini trova il modo per sposare la linea che ha mantenuto Fabbricini, cioè di passarla a 19 formazioni bisognerà dargli ragione. Però la rivoluzione andava portata avanti con i tempi e i modi giusti, certamente non in questo modo rovesciando le carte da un’estate all’altra.”

Cosenza-Hellas Verona annullata. Il suo pensiero su una situazione più unica che rara. 

“Il Cosenza avrebbe dovuto rinunciare a giocare la partita al San Vito-Marulla e spostarla, se non di un giorno, in un altro stadio al fine di evitare la figuraccia dello 0-3 a tavolino. Bastava accogliere l’invito arrivato in precedenza dalla Lega e non sarebbe successo nulla di tutto ciò. Invece la voglia di voler giocare a tutti i costi nell’impianto di casa è stato un vero e proprio autogol. Il problema fondamentale dello stadio è il terreno di gioco che andrebbe rifatto totalmente poiché l’impianto di irrigazione si danneggia in continuazione. Quindi non è stato soltanto un deficit nella rizollatura…”

In queste prime uscite le concorrenti al salto di categoria, ovvero Verona, Palermo, Crotone e Benevento, hanno faticato abbastanza. La griglia stilata dalle maggiori testate verrà rispettata o ci potrebbero essere delle sorprese? 

“Alla lunga queste quattro usciranno e dimostreranno di essere le più forti giocandosi la promozione. In Serie B le sorprese si son sempre viste e ci sono state neo promosse contendersi il salto di categoria: un esempio lampante, ad oggi, è il Lecce di mister Liverani.”

E il Cittadella? 

“Il Cittadella la definisco come la solita sorpresa. Sembra un controsenso, ma è così. Tutti gli anni non convince sul piano della campagna acquisti e poi appena scende in campo fa quasi sempre bella figura: fra Coppa Italia e campionato ha disputato in toto quattro partite senza subire neanche una rete. Chissà che quest’anno non sia la volta buona per scalare la vetta e giungere nel massimo campionato.

Che consiglio da a chi vuole intraprendere la strada del giornalista sportivo?

“Il mio consiglio è quello di fare tantissima gavetta perché è un mestiere in grossa difficoltà, soprattutto sul campo dell’identità. con l’arrivo di internet è cambiato nettamente i modo di lavorare. Bisogna cercare di avere le capacità per potersi imporre ed avere una carriera fortunata, sapendo però che è un mestiere molto complicato”