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INDISCREZIONE: Sassuolo su Mogos, Salernitana su due italiani…

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, ci sono buone probabilità che Vasile Mogos possa compiere il definitivo salto di qualità approdando al Sassuolo di De Zerbi. Il rumeno […]

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, ci sono buone probabilità che Vasile Mogos possa compiere il definitivo salto di qualità approdando al Sassuolo di De Zerbi. Il rumeno classe 1992 dopo aver ottenuto la salvezza con la maglia dell’Ascoli,   collezionando ben 39 presenze e un gol contro il Cesena, può essere impiegato oltre che come terzino destro anche come centrocampista basso di destra. La sua duttilità è la chiave del possibile trasferimento alla società nero verde poiché garantirebbe ottime prestazioni e un riposo maggiore al suo compagno di reparto Lirola.

Sempre per quanto riguarda il mercato della serie cadetta la Salernitana ha inserito nella lista della spesa, in vista della prossima stagione, il gioiellino Simone Perilli e il più affermato Salvatore Burrai. entrambi al Pordenone. Il primo, estremo difensore di scuola Roma di 23 anni, ha brillato nella notte magica alla scala del calcio parando due rigori, uno a Skriniar e l’altro a Gagliardini, e compiendo ottimi interventi non facendosi sopraffare dall’emozione di giocare contro l’Inter. Il secondo, dopo una carriera all’insegna dei numerosi cambi di casacca, pare abbia deciso di concluderla nella città campana, sulle sponde del Tirreno. Anche lui trascinatore e protagonista indiscusso della cavalcata in Coppa Italia dei Friulani, a differenza dei suoi compagni, segna il penalty riaccendendo una fievole speranza nei cuori dei supporter nero verdi stroncata poi dalla rete decisiva di Nagatomo. Nel campionato appena concluso il mediano ha spedito la sfera in porta 7 volte, fra Coppa Nazionale e Serie C, sfornando la bellezza di 12 assist. Insomma, se si dovessero concludere questi due colpi darebbero una grande mano alla causa granata che punta ai playoff, obbiettivo non centrato in questo anno.

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Il Catania prova a rialzarsi: chi arriva al posto di Lucarelli?

Sono passati 8 giorni dalla semifinale playoff persa contro il Siena ma a Catania la delusione per la mancata promozione in Serie B non é certamente svanita. La tifoseria è […]

IMG_20170731_171400Sono passati 8 giorni dalla semifinale playoff persa contro il Siena ma a Catania la delusione per la mancata promozione in Serie B non é certamente svanita.

La tifoseria è fortemente amareggiata mentre la società è chiusa dietro un silenzio tombale che fa presagire cambiamenti in vista ddlla prossima stagione.

Diversi calciatori già, tramite i social, hanno salutato la città e tutto l’ambiente rossazzurro facendo intendere che il prossimo anno non saranno più a Catania. In particolare i difensori Bogdan, Esposito e Porcino, il portiere Martinez ed il centrocampista Mazzarani hanno dato l’addio su Instagram ringraziando i tifosi per il periodo trascorso insieme.

In ogni caso, il tema più delicato è quello legato al Mister Lucarelli, reo secondo molti di non essere stato in grado di guidare al meglio la squadra in determinati momenti della stagione. Il tecnico livornese è ancora sotto contratto avendo firmato la scorsa estate un biennale ma la sua conferma non è scontata anzi. (Lucarelli piace anche a diverse squadre di B come Palermo e Spezia)

Lo Monaco e tutto lo staff dirigenziale stanno sondando diverse soluzioni e tra i mister che piacciono di più ci sono Andrea Sottil, che ha appena portato il Livorno in Serie B, Massimo Drago, libero dopo l’ultima esperienza di Cesena e Gianluca Grassadonia, reduce dall’esonero di Vercelli in Serie B.

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INDISCREZIONE-Cremonese, un sogno per l’attacco, E la Fiorentina…

Emanuele Calaiò, classe 1982, dopo la stagione a Parma cambierà squadra. Su di lui ci sono molte squadre, in particolare la Cremonese, che ha richiesto informazioni sul calciatore anche se […]

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Emanuele Calaiò, classe 1982, dopo la stagione a Parma cambierà squadra. Su di lui ci sono molte squadre, in particolare la Cremonese, che ha richiesto informazioni sul calciatore anche se ad oggi non si può parlare di trattativa ben avviata. Facendo riferimento sempre a interessamenti su dei giocatori, in ottica Fiorentina è stato accostato Liam Henderson. Il giocatore del Bari ha molti estimatori fra cui molte squadre italiane e non, dunque avviare una trattativa non sarà facile vista la concorrenza agguerrita.

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INDISCREZIONE – Crotone, tutto sbloccato: Stroppa nuovo tecnico

Dopo il forte rallentamento di ieri, si è finalmente sbloccata la trattativa che porterà Giovanni Stroppa ad essere il nuovo tecnico del Crotone. E’ arrivato il via libera del Foggia […]

stroppaDopo il forte rallentamento di ieri, si è finalmente sbloccata la trattativa che porterà Giovanni Stroppa ad essere il nuovo tecnico del Crotone. E’ arrivato il via libera del Foggia che ha scelto di accontentare il suo ex tecnico, da sempre prima scelta.

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INDISCREZIONE: Inter, c’è anche la Juventus su Pinamonti

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena anche la Vecchia Signora segue il talentino dell’Inter Andrea Pinamonti, il quale nonostante abbia rinnovato fino al 2021 non è sicuro che […]

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena anche la Vecchia Signora segue il talentino dell’Inter Andrea Pinamonti, il quale nonostante abbia rinnovato fino al 2021 non è sicuro che resti alla corte di mister Spalletti. Il diciannovenne italiano a differenza del suo coetaneo Karamoh, che in questa stagione ha collezionato ben 16 gettoni segnando il suo primo gol contro il Bologna, non è rientrato nei piani dell’allenatore toscano. La punta nerazzurra potrebbe essere inserita come contropartita tecnica per diverse trattative visto anche l’interessamento di top club quali l’Atletico Madrid, il Liverpool, il Psg e il Valencia. Ciò che farebbe muovere queste squadre di prima fascia sono i sei gol in sei match nella Youth League.

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Mister Li e Mister X: possibile socio di minoranza ancora ignoto

La sentenza UEFA si avvicina e a Casa Milan cresce la trepidazione. L’ad Marco Fassone prepara la difesa per la corte di Nyon e l’eventuale conseguente ricorso al TAS in […]

Yonghong LiLa sentenza UEFA si avvicina e a Casa Milan cresce la trepidazione. L’ad Marco Fassone prepara la difesa per la corte di Nyon e l’eventuale conseguente ricorso al TAS in caso di esito negativo. Nel frattempo, il ds Massimiliano Mirabelli e Rino Gattuso attendono notizie dalla Svizzera per poter sbloccare una volta per tutte un mercato per ora apparentemente immobile. Ma non è la sentenza della UEFA a tenere banco sulle prime pagine a tinte rossonere nelle ultime ore. Bensì, pare aver preso piede una ipotesi di un ingresso in società di un socio di minoranza che potrebbe garantire a Li la cifra necessaria per il rifinanziamento del debito con Elliott e per l’aumento di capitale.

Sono tante le voci che però si accalcano riguardanti la possibile provenienza o identità dell’ignoto possibile futuro azionista di alcune quote rossonere. In particolare, alcuni ragionamenti logici avevano fatto pensare ad uno Yonghong Li diffidente riguardo all’ingresso in società di una figura non di nazionalità cinese. Ma le 0rmai famose limitazioni del governo di Pechino potrebbero far tramontare questa ipotesi. E così, si è fatta largo una ipotesi di un uomo malese residente a Singapore, come riportato inizialmente dai giornalisti di Sky Sport per poi ritrattare e tornare sui propri passi.

Non sono assolutamente da escludere le possibilità arabe, ma soprattutto americane. Infatti, un eventuale ingresso di un imprenditore a stelle e strisce potrebbe essere visto di buon occhio proprio da Elliott. Ed è proprio la pista statunitense ad andare per la maggiore nelle ultime ore. L’identità e la provenienza del socio di minoranza sono per ora ancora ignote, ma uno degli scoop più grandi è quello lanciato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport: dietro questa operazione potrebbe esserci l’intermediazione di Jorge Mendes, il più influente procuratore del mondo del calcio.

Nelle prossime ore potremmo saperne di più, con magari smentite o conferme ufficiali da parte della società. Al momento ai tifosi del Diavolo non resta che aspettare buone nuove dalla Cina e da Yonghong Li. E da Nyon.

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ESCLUSIVA – Ezio Capuano: “Ancelotti non basta, a San Benedetto una vigliaccata. E sulle seconde squadre…”

Napoli, tanta serie C e Sacchi: abbiamo chiacchierato brevemente con il “Mini One” Eziolino Capuano, storico allenatore, tra le altre, di Paganese, Potenza, Modena, Arezzo, Casertana e Sambenedettese. Ecco le […]

Napoli, tanta serie C e Sacchi: abbiamo chiacchierato brevemente con il “Mini One” Eziolino Capuano, storico allenatore, tra le altre, di Paganese, Potenza, Modena, Arezzo, Casertana e Sambenedettese. Ecco le sue parole in esclusiva ai nostri microfoni:

Ad un mister esperto come lei chiedo se il Napoli, con l’ingaggio di Ancelotti, riuscirà a fare il tanto atteso salto di qualità e a colmare il famoso gap con la Juve.

Ancelotti è un top player di fama mondiale, non solo europea, ma Sarri non andrà nel dimenticatoio. Servirà, indubbiamente, un ottimo mercato da parte della società partenopea: infatti, senza giocatori importanti, il solo Ancelotti non potrà colmare il gap con la squadra di Allegri.

 

Tra le tantissime esperienze sui campi di serie C, quale ricorda con maggior piacere?

Io sono un allenatore passionale, vivo esclusivamente di campo e di risultati. Non c’è una piazza che mi ha dato di più rispetto ad un’altra, ma sicuramente quella più recente, San Benedetto del Tronto, è stata per me indimenticabile. Posso affermare senza problemi di aver fatto un autentico capolavoro, portando la squadra dall’ottavo al secondo posto, e mi rammarica soltanto il fatto di non aver potuto giocare i playoff per la serie B a causa di una vigliaccata della società. Esonerare me a fine campionato, dopo una cavalcata memorabile, e richiamare in panchina un tecnico mandato via dopo le prime tredici partite è stata una scelta poco felice.

 

Il campionato di serie C dal prossimo anno verrà totalmente rivoluzionato con l’avvento delle seconde squadre: favorevole o contrario?

Assolutamente contrario. Le regole del minutaggio per i giovani e dell’obbligatorietà delle rose ristrette bastano da sole per far emergere i giovani talenti, non c’è bisogno di istituire le seconde squadre. In questo modo si perdono soltanto posti di lavoro.

 

Domanda secca: qual è, a suo parere, il miglior tecnico della storia del calcio.

Indubbiamente Sacchi, ho sempre adorato il suo calcio equilibrato e pragmatico.

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INDISCREZIONE-Milan, sondaggio per Bruno Fernandes, E Castillejo…

Dopo il caso dello Sporting Lisbona e delle possibili rescissioni contrattuali, anche il Milan cerca delle occasioni da tale situazione. Ad oggi il nome sondato è Bruno Fernandes, giocatore che […]

BAE79933-291C-4691-96A6-E7D393F09364Dopo il caso dello Sporting Lisbona e delle possibili rescissioni contrattuali, anche il Milan cerca delle occasioni da tale situazione. Ad oggi il nome sondato è Bruno Fernandes, giocatore che ha militato anche in Serie A. In Liga invece si cerca un accordo per Castillejo, ma si contratta con il Villareal per non salire sui trenta milioni.

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INDISCREZIONE-Fiorentina, priorità Meret per la porta

Nelle ultime ore sembra sempre piu vivo l’interesse viola per Alex Meret. Il classe 1997, nonostante un brutto infortunio che lo ha condizionato nella stagione precedente, è riuscito a far […]

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Nelle ultime ore sembra sempre piu vivo l’interesse viola per Alex Meret. Il classe 1997, nonostante un brutto infortunio che lo ha condizionato nella stagione precedente, è riuscito a far intravedere il suo talento cristallino e ad accrescere il numero di estimatori. Il club toscano per averlo è intenzionato anche ad un piccolo sforzo economico per strapparlo all’Udinese, società che ne possiede il cartellino.

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La Lazio guarda in casa Udinese: seguiti Jankto e Widmer

IMG_20180613_074956In attesa di concludere la cessione di Felipe Anderson al West Ham, il DS della Lazio Tare sta seguendo diversi giocatori da consegnare al mister Simone Inzaghi in vista della prossima stagione.

Uno dei calciatori più seguiti è il centrocampista dell’Udinese Jankto che con i friulani ha già disputato 2 stagioni ad alto livello. Per il centrocampista ceco l’Udinese chiede non meno di 15 milioni e sul giocatore pare ci sia anche l’interesse del Monaco.

Altro giocatore dell’Udinese seguito con interesse dalla Lazio è il terzino Widmer, considerato dallo stesso tecnico Inzaghi la giusta alternativa al titolare Marusic. Per assicurarsi l’esterno svizzero la Lazio dovrà avere la meglio su alcune squadre tedesche interessate, in primis il Wolfsburg.

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Guida ai Mondiali: Girone C

Girone C: Francia, Danimarca, Perù, Australia; Francia: Nonostante una fucina piena di talenti, sia in tempi passati che al giorno d’oggi, la Francia ha messo in bacheca soltanto un Mondiale, quello […]

Girone C: Francia, Danimarca, Perù, Australia;

Francia: Nonostante una fucina piena di talenti, sia in tempi passati che al giorno d’oggi, la Francia ha messo in bacheca soltanto un Mondiale, quello giocato in casa nel 1998. Fin dalla fondazione nel 1904, è stata una delle selezioni più forti al Mondo anche quando non ha portato a casa risultati. E allora perché non è riuscita a dominare nonostante avesse giocatori qualitativamente superiori alla norma? Questa è la domanda che tutti i francesi si pongono quando guardano il palmares della loro Nazionale. La risposta è la mancanza di compattezza. Si perché se in panchina manca un condottiero vero, il quale riesca a far funzionare tutti gli ingranaggi dell’orologio, che all’apparenza sembra perfetto, esso alla fine dei conti non segna l’ora esatta e non può essere più utilizzato. I transalpini ebbero dalla loro gente come Platini, Zidane, Desailly,Papin, Trezeguet, Viera, Blanc, Deschamps, Thuram, Henry, ma ad eccezione del momento d’oro in cui l’attuale tecnico francese fece il “Double”, esplodendo di gioia prima per la conquista del Mondiale sotto la guida di Aimè Jacquet, poi dell’europeo 2000 con Lemerre, nessun commissario tecnico riuscì a far remare tutti dalla stessa parte, cioè verso il trionfo finale come gruppo unito. Infatti per introdurre al meglio i Blues, non c’è niente di più bello che narrare il cammino dei Galletti nella FIFA World Cup di venti anni fa. Con i favori del pronostico il Brasile del “Fenomeno” e company fu sicuramente la formazione che tutti temettero di affrontare. La compagine francese dopo aver superato un girone alquanto semplice e vinto gli ottavi, di misura, contro il Paraguay trovò davanti la strada per la finale l’Italia. Nessuna delle due squadre si impose sull’altra nei novanta minuti tant’è che giunsero inevitabilmente alla lotteria dei rigori. Per gli Azzurri di Cesare Maldini fatali gli errori di Di Biagio e Albertini. Dopo 12 anni la spedizione transalpina si qualificò alla semifinali dove sconfisse, non senza intoppi, la Croazia per 2-1. L’ultimo atto di questo Mondiale fu il 12 luglio allo “Stade de France” davanti ad 80000 spettatori. I Blues surclassarono per 3-0, senza concedere un attimo di respiro, la Seleçao, che scossa dal malore accusato da Ronaldo poche ore prima del fischio d’inizio, non scese mai in campo. Nella notte più importante della sua carriera Zizou risolse il match grazie a due marcature di testa, svettando più in alto di tutta la difesa verde oro. Meno rilevante il gol segnato in zona cesarini da Petit. Alle 22:25 la Francia divenne Campione del Mondo per la prima volta nelle sua storia dopo aver disputato una cavalcata eccellente.

Ecco i convocati:

Portieri

Hugo Lloris (Tottenham), Steve Mandanda (Olympique Marsiglia), Alphonse Areola (PSG)

Difensori

Djibril Sidibé (Monaco), Benjamin Pavard (Stoccarda), Samuel Umtiti (FC Barcellona), Raphaël Varane (Real Madrid), Presnel Kimpembe (PSG), Adil Rami (OM), Benjamin Mendy (ManCity), Lucas Hernandez (Atlético Madrid)

Centrocampisti

Paul Pogba (Man United), Corentin Tolisso (Bayern Monaco), Blaise Matuidi (Juventus), Ngolo Kanté (Chelsea), Steven Nzonzi (Siviglia)

Attaccanti

Antoine Griezmann (Atlético Madrid), Olivier Giroud (Chelsea), Kylian Mbappé (PSG), Ousmane Dembélé (FC Barcelona), Florian Thauvin (Olympique Marsiglia), Nabil Fekir (Lione), Thomas Lemar (Monaco)

Danimarca: E’ una delle favorite per il secondo posto nel girone insieme alla rivelazione Perù. La nazionale danese può vantare la vittoria dell’Europeo 1992, in finale contro la temibile Germania, e della seconda edizione della Confederations Cup del ’95. Fra i nomi che spiccano di più certamente ricordiamo i vari Hansen, Simonsen (Pallone d’oro 1977), lo straordinario portiere dei diavoli di Manchester, Peter Schmeichel, Jorgensen fino ad arrivare all’attuale trascinatore Eriksen centrocampista offensivo degli Spurs. In campo Mondiale la “Dinamite Danese”, così soprannominata per l’eccezionale dinamismo mostrato sul terreno di gioco, ha partecipato soltanto cinque volte, facendo il suo esordio nella manifestazione del 1986. Il miglior piazzamento è stato il quarto di finale nella Coppa del Mondo giocata in Francia (’98), la vittoria più larga 17-1 ai danni dei Galletti nei primi decenni del Novecento ed infine la debacle più dolorosa contro la Germania nazista perdendo otto reti a zero. Staremo a vedere cosa riuscirà a combinare la spedizione guidata dal CT Hareide, che schiererà un 4-3-3 offensivo con in difesa il promettente Christensen del Chelsea, come trequartista il talentuoso Eriksen e in attacco il tridente composto da Sisto, Jorgensen e Poulsen.

Ecco i convocati:

Portieri

Ronnow (Brondby), Lossl (Huddersfield), K. Schmeichel (Leicester City)

Difensori

Christensen (Chelsea), Dalsgaard (Brentford), Vestergaard (Borussia Moenchengladbach), Larsen(Udinese), Knudsen (Ipswich), Jorgensen (Huddersfield), Kjaer (Siviglia)

Centrocampisti

Eriksen (Tottenham), Schoene (Ajax), Lerager (Bordeaux), Krohn-Dehli (Deportivo La Coruna), Delaney (Werder Bremen), Kvist (FC Copenhagen)

Attaccanti

Cornelius (Atalanta), Dolberg (Ajax), Braithwaite (Bordeaux), Jorgensen (Feyenoord), Sisto (Celta Vigo), Fischer (FC Copenhagen), Poulsen (Lipsia)

Perù: Nata nel 1930 fece la sua prima apparizione internazionale durante il Mondiale 1930 uscendo al primo turno sconfitta dall’Uruguay 1-0 e dalla Romania 3-1. Fu una delle compagini Sudamericane più forte tra gli anni ’30/’80 e nonostante non avesse raccolto ottimi risultati venne considerata come la quarta potenza dopo Brasile, Argentina e Uruguay. Nella sua bacheca la Blanquirroja vanta due trionfi nella “Copa America”: uno nel 1939 battendo in finale la poderosa Celeste grazie ai gol di Alcalde e Bielich, mentre il secondo nel 1975 contro la Colombia. Questa squadra è stata la rivelazione delle qualificazioni mondiali del continente americano. Buttate fuori le più blasonate Cile e Paraguay dentro la piccola Nazionale di mister Gareca, che dovrà fare a meno del bomber storico Paolo Guerrero. Squalificato per 14 mesi a causa del consumo di sostanze stupefacenti. Al suo posto troviamo l’esterno offensivo della Lokomotiv Mosca Farfan, che in questa stagione ha segnato 14 reti e 7 assist, niente male. Molto probabilmente il Perù scenderà in campo presumibilmente con un 4-5-1.

Portieri

Gallese (Veracruz), Caceda (Veracruz), José Carvallo (UTC)

Difensori

A.Rodríguez (Junior), C.Ramos (Veracruz), Advincula (BUAP), Corzo (Universitario de Deportes), Trauco (Flamengo), M.Araujo (Alianza Lima), Loyola (Melgar), Santamaria (Puebla)

Centrocampisti

Yotun (Orlando City), Cueva (San Paolo), Tapia (Feyenoord), Flores (AaB), Aquino (BUAP), Peña (Granada), Cartagena (Veracruz)

Attaccanti

Hurtado (Vitoria de Guimaraes), Andy Polo (Portland Timbers), Farfan (Lokomotiv Mosca), André Carrillo (Watford), Raúl Ruidíaz (Morelia)

Australia: Con la vittoria della Coppa d’Asia del 2015, gli australiani sono i quarti ad aver vinto il titolo continentale di due confederazioni diverse (AFC e OFC) dopo le selezioni di Costa Rica, Messico e Haiti. E’ anche il quarto approdo consecutivo alla fase a gironi di una Coppa del Mondo. In passato arrivavano al Mondiale perché partecipanti ad una Federazione, quella Oceanica, in cui c’era soltanto la Nuova Zelanda oltre ai Socceroos. Nonostante il passaggio a quella Asiatica riescono a qualificarsi. Tra tutte le formazioni che ci saranno al torneo, l’Australia è l’unica a non aver avuto un cambio generazionale negli ultimi anni, tant’è che il giocatore cardine resta sempre Cahil, classe 79. L’unica nota positiva che avranno gli uomini di Marvwijk è che molti militano nei più importanti campionati europei. Spiccano i vari Ryan, Mooy, Rogic e Leckie. Un altro punto a favore sarà l’esperienza visti i numerosi player in età avanzata, ma peccheranno di freschezza visto il deficit di giovani promettenti. Chi potrebbe compiere il definitivo salto di qualità è proprio Rogic, il quale non aspetta altro che la chiamata di un top club.

Portieri

Brad Jones (Feyenoord), Mat Ryan (Brighton), Danny Vukovic (Genk).

Difensori

Aziz Behich (Bursaspor), Milos Degenek (Yokohama F. Marinos), Matthew Jurman (Suwon Samsung Blue Wings), James Meredith (Millwall), Josh Risdon (Western Sydney), Trent Sainsbury (Grasshopper).

Centrocampisti

Jackson Irvine (Hull City), Mile Jedinak (Aston Villa), Robbie Kruse (VfL Bochum), Massimo Luongo (QPR), Mark Milligan (Al-Ahli), Aaron Mooy (Huddersfield), Tom Rogic (Celtic), Tim Cahill(Millwall).

Attaccanti

Daniel Arzani (Melbourne City), Tomi Juric (Lucerna), Mathew Leckie (Hertha Berlin), Andrew Nabbout (Urawa Red Diamonds), Dimitri Petratos (Newcastle Jets), Jamie Maclaren (Hibernian)

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INDISCREZIONE: Foggia, Stroppa verso l’addio. Lo aspetta il Crotone e i Satanelli…

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, il Crotone, chiusa la parentesi con il traghettatore Zenga, dovrebbe ricominciare il progetto con mister Stroppa. L’esperto tecnico, che da giocatore girò […]

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, il Crotone, chiusa la parentesi con il traghettatore Zenga, dovrebbe ricominciare il progetto con mister Stroppa. L’esperto tecnico, che da giocatore girò in lungo e in largo l’Italia, passando da una categoria all’altra, è pronto per il grande salto di qualità. Ex centrocampista, che ha giocato nel Milan a cavallo degli anni ’80/’90, lascia il Foggia dopo aver conquistato una storica promozione in B nella stagione 16/17, 19 anni dopo l’ultima apparizione nella serie cadetta,  e la Super Coppa di Lega Pro eliminando niente meno che Venezia e Cremonese. Per la panchina dei pugliesi tra i tanti, oltre a quello di Zironelli del Mestre, si è fatto il nome di Davide Nicola, uno che di favole calcistiche se ne intende.