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Premier League Archive

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Mourinho battuto dal suo ex capitano. Il Derby di Lampard elimina lo United

IMG_20180925_231343Il calcio inglese regala spesso episodi carichi di sentimento e ieri sera la sfida per la Carabao Cup (la coppa Nazionale) tra Manchester United e Derby County ne è stato un esempio.

All’Old Trafford, infatti, si sono affrontati i Red Devils di José Mourinho contro il Derby, formazione di Premiership (la nostra Serie B) guidati da Frank Lampard, ex bandiera del Chelsea.

La sfida si è conclusa ai calci di rigore e a trionfare è stato proprio il Derby County con il punteggio di 8-7 (errore finale del difensore dello United Jones) che consente al club piú piccolo di accedere al turno successivo eliminando una delle candidate alla vittoria del trofeo.

Se si pensa che circa dieci anni fa il Chelsea allenato da Mourinho vinceva questo trofeo e ad alzare la coppa era proprio il capitano Frank Lampard ecco che è facile pensare che ancora una volta l’allievo supera il maestro.

Per Lampard questa vittoria può essere la prima di tante soddisfazioni che spera di togliersi da manager dopo le tante vittorie da calciatore, per Mou invece prosegue il periodo nero che lo vede coinvolto anche nel pessimo rapporto con la sua stella Paul Pogba!

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Sarri Vs Klopp: è questo il nuovo duello in Premier!

Dopo 5 giornate di Premiere League c’è un duo in testa che potrebbe dare vita ad un’entusiasmante sfida per il titolo. Liverpool e Chelsea, Reds contro Blues, Klopp contro Sarri, […]

IMG_20180918_100720Dopo 5 giornate di Premiere League c’è un duo in testa che potrebbe dare vita ad un’entusiasmante sfida per il titolo. Liverpool e Chelsea, Reds contro Blues, Klopp contro Sarri, sarà questo il duello per laurearsi campioni d’Inghilterra?

Le prime 5 partite hanno detto che entrambe le squadre sono un rullo compressore, avendo vinto tutte e 5 le gare con risultati importanti. Il Liverpool proprio lo scorso weekend ha battuto a domicilio il Tottenham, dimostrando di avere una fase difensiva molto solida grazie all’olandese Van Dijk (l’ex Southampton sta dimostrando di meritare la cifra importante spesa lo scorso anno) ed un centrocampo ben guidato dal nuovo acquisto Keita, preso dal Lipsia, che coordina i movimenti del reparto centrale e crea gioca per il trio d’attacco Salah-Firmino-Mane.

Il Chelsea di Sarri, invece, sta regalando spettacolo grazie all’ormai famoso “Sarriball’, il possesso pallone che in alcune partite ha raggiunto quasi l’80% a favore dei Blues e che gode di un ritrovato Hazard (il belga sembra essere tornato ai livelli di 2 stagioni fa) e di un Jorginho che ha preso in mano le chiavi del gioco dando geometria e organizzazione all’intera squadra.

Insomma, con il City di Guardiola distante solo 2 punti e United ed Arsenal sempre molto pericolose, Chelsea e Liverpool saranno certamente in lotta per il titolo per l’intera stagione e chissà chi tra Klopp e Sarri riuscirà a spuntarla.

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Juve, lo United di adesso non è quello di Ferguson

IMG_20180831_170900Il sorteggio svolto ieri a Montecarlo ha inserito nello stesso girone della Juventus uno dei top club inglesi, ovvero il Manchester United di José Mourinho.

I Red Devils, tuttavia, non stanno attraversando un periodo particolarmente brillante considerando che nelle prime tre giornate di Premier hanno già collezionato 2 sconfitte ed al momento il gap dal City di Guardiola o dal Chelsea di Sarri sembra notevole.

Lo stesso Mourinho, prima di iniziare la stagione, aveva allertato tutto l’ambiente dicendo che lo United non si era mosso abbastanza sul mercato se è vero che, oltre all’arrivo del brasiliano Fred dallo Shaktar, non si erano visti movimenti importanti diretti verso l’Old Trafford. Il Manager portoghese, dopo la sconfitta interna contro il Tottenham di domenica scorsa, è esploso in conferenza stampa sottolineando come un tecnico con il suo palmares merita piu rispetto di quello che la stampa britannica gli sta riservando attualmente ma è chiaro che il gioco espresso dalla sua squadra non sta entusiasmando tifosi e stampa.

Insomma, per la Juventus lo United sarà sempre una squadra da tenere ma di certo è ben distante da quella squadra stellare che per quasi 30 anni fu guidata da un certo Alex Ferguson e che per quasi un lustro vide le gesta di un giovanissimo Cristiano Ronaldo…

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Chiuso il mercato in Premier: ecco i colpi principali!

IMG_20180810_020255In anticipo rispetto agli altri campionati, in Inghilterra il calciomercato si è chiuso ieri alle ore 18 considerando che stasera alle 20:45 ci sarà il primo incontro di Premier League tra Manchester United e Leicester.

A dispetto dei top team, il grande protagonista di questo mercato è stato l’Everton che, dopo aver gia preso il talento brasiliano Richarlison dal Watford e Digne da Barcellona, ha chiuso col botto prendendo sempre dagli spagnoli il difensore colombiano Yerry Mina ed il centrocampista portoghese Andrè Gomes.

Il Manchester City, detentore del torneo, dopo i tanti milioni spesi lo scorso anno, ha mantenuto lo stesso organico vincente aggiungendo il talentuoso algerino Marhez, prelevato dal Leicester mentre dall’altro lato di Manchester, lo United è rimasto al solo acquisto del brasiliano Fred lasciando Mourinho molto deluso per il mancato rafforzamento del suo team.

Chi ha speso tanto, invece, è stato il Liverpool di Klopp che dopo la finale di Champions dello scorso anno, vuole puntare ad un ruolo da protagonista nel proprio campionato. Per prendere Alisson dalla Roma, Keita dal Lipsia e Fabinho dal Monaco i Reds hanno speso quasi 200 milioni!

Altro club molto attivo è stato l’Arsenal del nuovo corso affidato ad Emery. Sono arrivati Lichtsteiner dalla Juventus, Sokratis dal Dortmund e Torreira dalla Sampdoria per aprire un nuovo corso dopo la lunga gestione di Wenger.

Al Chelsea, Sarri dopo aver ottenuto il suo pupillo Jorginho dal Napoli, ha chiuso col botto. Ceduto Courtois al Real Madrid, ha preso dagli spagnoli il croato Kovacic e per la porta ha speso 80 milioni per il giovane Kepa dell’Athletic Bilbao.

Infine, un plauso al neopromosso Fulham che e riuscito a piazzare tre colpi da big: il centrocampista Seri dal Nizza, l’esterno tedesco Schurrle dal Dortmund e l’attaccante argentino Luciano Vietto dall’Atletico Madrid.

 

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Sarri non lo vede e Bakayoko può essere il nuovo rinforzo rossonero

IMG_20180806_001329Nella prima partita ufficiale disputata, il Community Shield contro il City di Aguero, Maurizio Sarri lo ha lasciato addirittura in tribuna. Stiamo parlando del centrocampista francese Tiemoue Bakayoko, che dopo essere giunto a Londra dal Monaco per quasi 50 milioni di euro, adesso sembra fuori dal progetto dei Blues.

L’occasione sembra ghiotta, quindi, e un dirigente astuto come Leonardo sta sondando il terreno per portare Bakayoko al Milan. Sarri muore dalla voglia di riabbracciare a Londra Pepe Reina, anche perché il portiere titolare del Chelsea Courtois spinge per andare al Real Madrid, e uno scambio tra il portiere spagnolo e il centrocampista francese (più un eventuale conguaglio) potrebbe davvero fornire a Gattuso una valida alternativa al duo Kessie-Biglia.

Per adesso è solo un’idea ma dopo l’affare “Higuain-Caldara-Bonucci” Leonardo ha fatto capire di essere un dirigente in grado di far tutto!

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Chelsea, giornata infuocata: da Rugani, a Morata, le ultimissime

Milano capitale mondiale del calciomercato, anche per il nuovo Chelsea di Maurizio Sarri che inizia a prendere forma. I blues da ieri sera nel capoluogo lombardo, al gran completo, con […]

Maurizio SarriMilano capitale mondiale del calciomercato, anche per il nuovo Chelsea di Maurizio Sarri che inizia a prendere forma. I blues da ieri sera nel capoluogo lombardo, al gran completo, con la plenipotenziaria Marina Granovskaia e il deus sex machina del mercato, Fali Ramadani. La priorità sarebbe quella di sbloccare la telenovela Rugani, con la proposta degli inglesi che ha sfondato ampiamente il muro dei cinquanta milioni chiesti dalla Juventus, con i bianconeri si tornerà a discutere anche di Gonzalo Higuain, per Sarri resta una priorità assoluta, per Abramovich un pensiero fisso.

Occhio ad un possibile asse col Milan, primo nome sull’agenda dei rossoneri, come vi stiamo raccontando da giorni, quello di Alvaro Morata, considerato maggiormente funzionale dai vertici di Elliott. Idea portata avanti quasi con successo dalla vecchia gestione che è tornata di moda con il ritorno di Leonardo nella Milano rossonera. Ore infuocate, Chelsea attivo su tutti i fronti…

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INDISCREZIONE: No stop la battaglia legale di Conte contro il Chelsea

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, non si placano le polemiche fra Antonio Conte e il Chelsea. Inarrestabile la battaglia legale messa in atto dall’ex tecnico dei Blues, […]

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, non si placano le polemiche fra Antonio Conte e il Chelsea. Inarrestabile la battaglia legale messa in atto dall’ex tecnico dei Blues, assistito dai suoi avvocati, che chiede alla società il risarcimento per non avergli permesso di trovare una nuova sistemazione. Le richieste di Conte vanno ben oltre i nove milioni di liquidazione, infatti ci sarebbero da contare anche i danni d’immagine e lavorativi. Addirittura si parla di una possibile ulteriore ammenda che gli inglesi dovrebbero pagare per i giorni che l’italiano ha trascorso in ritiro sapendo ovviamente che la sua avventura, all’ombra dello Stamford Bridge, aveva le ore contate.

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Liverpool-Alisson fatta! Alla Roma 75 milioni di euro

Un interesse nato e cresciuto nel tempo e, forse, concretizzatosi subito dopo gli errori di Karius in finale di Champions e alla fine il Liverpool è riuscito a far suo […]

IMG_20180718_200944Un interesse nato e cresciuto nel tempo e, forse, concretizzatosi subito dopo gli errori di Karius in finale di Champions e alla fine il Liverpool è riuscito a far suo il portiere della Roma e della Nazionale brasiliana Alisson Becker.

Dopo Salah, il manager dei Reds Jurgen Klopp torna a fare affari con la Roma e prende l’estremo difensiore carioca per 75 milioni di euro (65 subito + 10 a fronte di vari bonus) rendendo Alisson il portiere piu caro della storia.

Il calciatore è gia in viaggio verso Liverpool dove sosterrà le visite mediche mentre la Roma proverà a stringere per un degno sostituto.

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Dalla Serie A alla Premier: F. Anderson ed i suoi predecessori.

IMG_20180716_142353_270Sembrava una trattativa destinata a saltare ed, invece, il brasiliano Felipe Anderson ha lasciato la Lazio per trasferirsi in Inghilterra ed indossare la maglia del West Ham.

L’operazione ha portato nelle casse biancocelesti circa 40 milioni di euro (31 + 7 di bonus) ma Inzaghi perde certamente un giocatore di qualità che nei suoi anni trascorsi a Roma ha fatto innamorare parecchi esteti del calcio.

Dando uno sguardo al passato, Felipe Anderson è solo l’ultimo dei giocatori importanti che lasciano la Serie A per trasferirsi in Premier League. Tutto iniziò circa 20 anni fa quando gli italiani Vialli e Zola andarono a fare le fortune del Chelsea o l’interista Bergkamp e lo juventino Henry fecero grande l’Arsenal di Wenger per poi proseguire con il milanista Desailly, l’interista Kanu o la dolorosa cessione di Shevchenko al Chelsea che fece infastidire non poco il Presidente del Milan Berlusconi.

Insomma, spesso e soprattutto negli ultimi 10 anni la Premier ha avuto un appeal maggiore rispetto al nostro campionato che ha portato ad una intensa diaspora di campioni dalla nostra Serie A.

Lo United fece di tutto per riportare Pogba a Manchester mentre nel City Mancini si affidò al giovane Mario Balotelli per vincere il suo primo titolo oltremanica e potremmo proseguire con varie operazioni come ad esempio Paolo Di Canio, idolo dei tifosi del West Ham a fine anni 90 oppure l’approdo a Liverpool di Momo Salah lo scorso anno.

Adesso ci auguriamo che con l’arrivo di CR7 alla Juventus la nostra Serie A torni ad essere affascinante in modo tale che i grandi campioni decidano di restare in Italia per dare entusiasmo ad un calcio italiano che ha voglia di riprendersi il titolo di “campionato più bello del mondo”.

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Da “It’s Coming Home” a “They’re Coming Home”: l’ennesimo fallimento inglese

Nella giornata di ieri è andata in scena la seconda semifinale del Mondiale russo, un torneo che ha visto salire alla ribalta molte sorprese e capitombolare molte big. L’ultima grande […]

Nella giornata di ieri è andata in scena la seconda semifinale del Mondiale russo, un torneo che ha visto salire alla ribalta molte sorprese e capitombolare molte big. L’ultima grande a cadere nel tranello di questa spedizione in terra sovietica è stata l’Inghilterra di Harry Kane, eliminata ai supplementari dalla Croazia, alla sua prima apparizione in una finale mondiale, dopo il terzo posto del Mondiale francese del ’98(croati che furono eliminati proprio dalla Francia nel 20 anni fa e che adesso affrontano proprio i galletti nella finalissima di Mosca).

Tornando all’Inghilterra, i ragazzi di Southgate hanno visto svanire il sogno della Coppa del Mondo al minuto 109, quando l’attaccante della Juventus Mario Mandzukic si è infilato alle spalle della difesa sulla spizzata dell’altro “italiano” Ivan Perisic e ha messo la palla alle spalle di Pickford. Una Inghilterra  giovane quella vista in questo torneo, e pertanto molto frizzante. Una Inghilterra che, dopo aver vinto il Mondiale in praticamente qualsiasi categoria giovanile negli ultimi anni, sognava di riportare nella terra della regina quella tanto agognata coppa che manca ormai dal 1966. La nazionale dei Tre Leoni si presenta a questo mondiale non di certo tra le favoritissime. Ma a suon di ottime prestazioni ed agevolata da un girone molto abbordabile e da un sorteggio fortunato, affrontando la parte di tabellone sulla carta più semplice, arriva in semifinale quasi in carrozza, soffrendo contro la sola Colombia, sfatando tra l’altro il tabù rigori e suscitando nei tifosi l’entusiasmo del cosiddetto “It’s coming home”.

Ma allora cosa è andato storto? Sicuramente l’Inghilterra ha affrontato ieri forse la prima squadra davvero pericolosa durante l’intero cammino russo(escludendo il Belgio, in quella che era una gara insignificante ai termini della qualificazione) e la più ambiziosa tra quelle incontrate sino ad ora. La Croazia è riuscita infatti ad ingabbiare il gioco britannico e ha concedere poco a quella che era stata finora la squadra più propositiva del Mondiale, la squadra che forse ha regalato più spettacolo e ha prodotto più occasioni da rete in tutto il torneo. Quello che è però mancato nella serata di ieri è stato il punto di riferimento davanti, quel capitan Harry Kane capocannoniere del torneo che ha fallito miseramente la chance del 2-0 e che, imbrigliato a dovere da Lovren e Vida, è stato assente ingiustificato del match.

Southgate, nonostante il risultato che alla fine arriverà, che sia terzo o quarto posto, non sarà però riuscito nell’impresa di riportare a Londra la coppa. Ma l’ex C.T. dell’Under 21 britannica ha sicuramente lasciato il segno in questa Nazionale. Ha proposto un calcio bello e spregiudicato, con un modulo molto offensivo, con una difesa a tre, protetta sostanzialmente dal solo Henderson, ma al contempo equilibrato e condito da un fraseggio palla a terra che ricorda proprio la squadra campione d’Inghilterra, ossia il City di Guardiola. È inoltre riuscito ad unire e rendere squadra il gruppo di ragazzi, che però non sono riusciti a colmare con il bel gioco l’inesperienza in partite così importanti e che, dopo 60 minuti di alto livello, hanno spento la luce e si sono lasciati andare in balia dell’esperienza di Modric, Rakitic e compagni che hanno avuto il pregio di non staccare mai la spina e di non abbattersi dopo la rete subita dopo appena 5 minuti di gara.

I “Three Lions” dovranno dunque ripartire proprio da ciò. Dal gruppo formatosi e dall’identità di gioco costruita dal tecnico. Un tecnico che meriterebbe la conferma e che potrebbe riprovarci ad Euro2020 o tra quattro anni con un gruppo più solido, più maturo e magari con qualcuno dei campioni del mondo giovanili. Questo Mondiale dunque non dovrà essere un punto d’arrivo, ma un punto di partenza per questa Nazionale. Questi ragazzi potrebbero farcene vedere delle belle nei prossimi anni. It will come home…

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Mentre il Chelsea aspetta Sarri le altre big inglesi sono già pronte!

IMG_20180712_152306Anche se manca ancora l’ufficialità il tanto chiacchierato matrimonio tra Sarri ed il Chelsea sembra essere giunto al giorno del fatidico SI con il tecnico toscano pronto ad approdare alla corte della Regina d’Inghilterra nelle prossime 24 ore.

Un cambio alla guida tecnica voluto fortemente dalla dirigenza dei Blues dopo l’opaca stagione dello scorso anno sotto la guida di Antonio Conte.

E mentre Sarri, subito dopo il suo annuncio, attende l’arrivo di alcuni suoi fedelissimi come Jorginho e Higuain, le avversarie si stanno già attrezzando per disputare al meglio il prossimo torneo.

La squadra da battere sarà anche quest’anno il City di Guardiola che, nonostante i tanti record raggiunto lo scorso anno, continua a rafforzarsi e lo fa ingaggiando il talentuoso algerino del Leicester Ryad Marhez per tentare il possibile double Premier-Champions.

Sull’altra sponda di Manchester, Mourinho ha speso quasi 60 milioni per ingaggiare il brasiliano Fred dallo Shaktar per andare a rinforzare un centrocampo che non sa ancora se potrà contare sul francese Pogba.

Chi si sta muovendo parecchio è il nuovo Arsenal di Emery che dopo aver ingaggiato lo svincolato Lichtsteiner dalla Juventus ha speso quasi 80 milioni per il trio composto dal portiere tedesco Leno dal Leverkusen, il difensore greco Sokratis dal Dortmund ed il centrocampista uruguaiano Torreira dalla Samp.

Infine il Liverpool, finalista di Champions League, ha puntato forte sulla mediana acquistando Naby Keita dal Lipsia e Fabinho dal Monaco che rimedieranno alla perdita di Emre Can passato alla Juventus.

Insomma, per Maurizio Sarri dopo il record di punti ottenuti sulla panchina del Napoli non sarà semplice imporsi anche a Stamford bridge.

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UFFICIALE: il City di Guardiola acquista Marhez dal Leicester!

IMG_20180710_234257Nel giorno in cui è arrivata l’ufficialità del colpo del secolo (CR7 alla Juve) anche in Premier è stato ufficializzato un colpo davvero importante.

Il Manchester City di Guardiola, infatti, ha prelevato dal Leicester l’algerino Ryad Marhez, esterno d’attacco tra i principali protagonisti del titolo vinto 3 anni fa dalla squadra allora allenata da Claudio Ranieri.

Non sono state rese note le cifre del trasferimento ma, sicuramente, si tratta di oltre 60 milioni di euro. Per Guardiola Marhez sara una valida alternativa ai due esterni d’attacco titolari Sterling e Sané e per Marhez l’opportunità di confrontarsi ad alti livelli in un club che punta forte alla vittoria della prossima Champions League.