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Liga Archive

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Barcellona e Real Madrid soffrono e così in Spagna comanda il Siviglia

IMG_20181009_173026Se in Serie A la Juventus continua il suo dominio incontrastato, in Spagna la classifica della Liga sta sorprendendo davvero tutti.

Barcellona e, soprattutto, Real Madrid stanno perdendo punti importanti e l’Atletico Madrid di Diego Simeone non ne sta approfittando così, tra la stupore generale, in testa al classifica c’è il Siviglia.

La squadra andalusa, infatti, é prima in classifica con 16 punti conquistati in 8 giornate grazie anche alle 7 reti realizzate dal centravanti portoghese André Silva, meteora lo scorso anno a San Siro con la maglia del Milan e adesso “asso nella manica” della formazione spagnola.

Dopo la parentesi dello scorso anno alla guida di Vincenzo Montella, il Siviglia quest’anno ha puntato sul tecnico Machin, rivelazione lo scorso anno alla guida del Girona e, con le conferme dei vari Banega, Vazquez e Muriel, la società spagnola si è rinforzata con gli arrivi di Nolito (ex Manchester City), Gonalons (ex Roma) e appunto il portoghese André Silva.

In Spagna sono tutti molto sorpresi dall’avvio di campionato del Siviglia e chissa che, con un Barca che tentenna molto (gli acquisti di Vidal e Malcon si sono rivelati superflui) e un Real Madrid che soffre tantissimo (la panchina del tecnico Lopetegui comincia a scricchiolare), il Siviglia non possa rompere il duopolio dei due top club e vincere la Liga, impresa che negli ultimi 14 anni è riuscita solo all’Atletico Madrid nel 2014.

 

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Il calciomercato vola sulla tratta Spagna-Italia

IMG_20180816_201708A poco più di 24 ore dal termine del calciomercato sembra svanire il sogno dell’Inter di portare in Italia Luka Modric, il fuoriclasse croato del Real Madrid.

Un percorso, quello che va dalla Spagna all’Italia, che quest’estate è stato molto caldo basti pensare che ha percorrerlo è stato nientemeno che l’attuale Pallone d’oro Cristiano Ronaldo giunto alla Juventus dopo aver vinto tutto con il Real Madrid.

Anche a Milano, sponda rossonera, hanno puntato su un esterno proveniente dalla Liga, ovvero quel Samu Castillejo che, dopo un paio di stagioni di alto livello al Villareal, arriva al Milan di Gattuso per fare, con il connazionale Suso, una coppia di ali tutte iberiche.

Anche in passato l’asse Spagna-Italia è stata teatro di trasferimenti importanti come i brasiliani Rivaldo e Ronaldinho, arrivati al Milan dopo i successi al Barcellona oppure il Fenomeno Ronaldo che Moratti strappò proprio ai blaugrana o prima ancora il giovane Diego Armando Maradona che il Napoli prelevò sempre dalla società catalana.

Napoli che negli ultimi anni ha puntato molto sugli spagnoli Raul Albiol e Callejon, arrivati dal Real Madrid ed anche quest’anno ha scelto la Liga per rinforzarsi acquistando il giovane centrocampista Fabian Ruiz dell’Espanyol.

Anche il percorso inverso (ovvero giocatori che hanno lasciato la Serie A per andare in Spagna) è stato molto intenso a cominciare dal trasferimento di Zidane dalla Juve al Real Madrid nel 2002 che per anni fu l’acquisto più caro di sempre, oppure lo stesso Fenomeno Ronaldo che lasciò l’Inter per andare al Real oppure ancora un giovane Cristian Vieri ceduto dalla Juventus all’Atletico Madrid nel lontano 1998.

Insomma gli intrecci di mercato tra Serie A e Liga non sono mai mancati ed anche se i sostenitori dell’Inter sono un po’ dispiaciuti per il mancato arrivo di Modric va ricordato loro che un giovanissimo Icardi, attuale capitano nerazzurro, si fece notare proprio in Spagna con la Barcellona. Come dire, anche Maurito è salito sul volo Spagna-Italia….

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ESCLUSIVA – Franco Ceravolo: “Nel 2003 potevo prendere CR7, Juventus unica società a potersi permettere un colpo del genere”

E’ il colpo del secolo: Cristiano Ronaldo alla Juventus. Abbiamo intercettato telefonicamente colui che, nelle vesti di un attuale Paratici, fu vicinissimo a portarlo in bianconero: Franco Ceravolo, famoso ex […]

E’ il colpo del secolo: Cristiano Ronaldo alla Juventus. Abbiamo intercettato telefonicamente colui che, nelle vesti di un attuale Paratici, fu vicinissimo a portarlo in bianconero: Franco Ceravolo, famoso ex direttore sportivo, tra le altre, di Palermo e Livorno. Ecco le sue parole, in esclusiva ai nostri microfoni:

Che effetto fa vedere CR7 con la maglia bianconera?

Questa operazione innanzitutto avrà un effetto positivo sull’intero movimento calcistico italiano, non trascurando una diversa valutazione che avranno di noi all’estero. E’ il colpo del secolo, sembra rivivere i tempi in cui i grandi campioni calcavano i campi di Serie A.

Sappiamo tutti che Lei, in qualità di responsabile dell’area tecnica degli osservatori della Juventus, nel 2003 fu vicino, insieme con Moggi e Giraudo, a portare un sedicenne Cristiano Ronaldo in bianconero. Quanto stupore c’è nell’apprendere oggi, dopo quindici anni, dell’ufficialità del 33enne portoghese alla Juve?

All’epoca la Juventus puntava ad acquistare giovani affermati, tra cui Stankovic e appunto Cristiano Ronaldo. Il mio segretario Matteo Fabris (attuale team manager della Juventus, ndr) periodicamente stilava una lista dei calciatori, tra i 16 e i 20 anni, più promettenti dei campionati stranieri che avessero disputato almeno 5 partite intere, la strategia era quella di bruciare in anticipo una possibile concorrenza delle altre società. Mandai varie volte i miei uomini di fiducia a visionare Ronaldo, dopo i loro ripetuti pareri positivi diedi l’ok alla società e, per colpa del rifiuto di Salas, l’affare con lo Sporting Lisbona saltò. La Juventus allora fece di tutto per prenderlo, vederlo oggi in bianconero non può che farmi piacere. D’altronde, quella di Agnelli è l’unica società che in questo momento può permettersi un colpo del genere.

Con questo sontuoso acquisto, la Juventus si candida seriamente a vincere la Champions League?

La Juventus lavora bene da ormai dieci anni, negli ultimi quattro ha sfiorato per ben due volte la vittoria della massima competizione intercontinentale quindi l’apporto di Cristiano Ronaldo può solo agevolarla. Credo fermamente che quell’applauso dello stadio dopo la mitica rovesciata del portoghese nei quarti di finale di Champions sia stato l’inizio di tutto ciò.

 

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ESCLUSIVA – Giampiero Timossi: “Colpo Ronaldo di assoluto valore, Higuain andrà via”

La vicenda CR7 la fa da padrone, nel mondo non si parla d’altro: a questo proposito abbiamo intervistato Giampiero Timossi, celebre opinionista e giornalista del Corriere della Sera edizione Torino. Ecco […]
La vicenda CR7 la fa da padrone, nel mondo non si parla d’altro: a questo proposito abbiamo intervistato Giampiero Timossi, celebre opinionista e giornalista del Corriere della Sera edizione Torino. Ecco le sue parole, in esclusiva ai nostri microfoni:
Se dovesse andare in porto questa storica operazione, in che modo un campione di caratura internazionale come CR7 si inserirà in uno spogliatoio compatto e poco incline a far emergere un singolo? 

Credo fermamente che Cristiano Ronaldo riuscirà ad inserirsi benissimo nello spogliatoio juventino, i giocatori bianconeri sono molto entusiasti all’idea di averlo in squadra. E’ un assoluto campione, darà un importante apporto a tutti.

 

La Juventus a questo punto sarà obbligata a cedere una pedina importante.

La Juventus venderà un giocatore importante, come d’altronde era già nei piani societari.  Molto probabile, a questo punto, la partenza di Gonzalo Higuain, che di fatto doveva essere già inserito in un’operazione che avrebbe portato lui a Londra e Morata a Torino. Sarà molto difficile, in ogni caso, la partenza di un campione come Dybala.

 

A suo parere chi ci guadagna da questa imponente operazione economica?

Ovviamente la Juventus, perchè si assicurerebbe non soltanto un giocatore che ha vinto 5 Champions League e 5 palloni d’oro, ma soprattutto il simbolo del calcio moderno. Tutto ciò contribuisce a creare un’immagine del club vincente, di straordinario appeal e ovviamente di interesse economico internazionale.

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INDISCREZIONE – Ronaldo, giornata chiave per il passaggio alla Juventus

Questione di ore, i tifosi non resistono alla sola idea. Cristiano Ronaldo è sempre più vicino alla Juventus: secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, nel corso di questa […]

Questione di ore, i tifosi non resistono alla sola idea. Cristiano Ronaldo è sempre più vicino alla Juventus: secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, nel corso di questa serata avverrà l’ultimo decisivo faccia a faccia tra Jorge Mendes e Florentino Perez, con il giocatore che ha già chiaramente espresso la sua scelta. Ore decisive, Cristiano Ronaldo verso Torino…

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INDISCREZIONE – Il Real Madrid tenta l’affondo per Harry Kane

Giorni di mercato caldissimi in quel di Madrid, le trattative cominciano ad entrare nel vivo: secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, i blancos faranno un tentativo disperato per […]

Giorni di mercato caldissimi in quel di Madrid, le trattative cominciano ad entrare nel vivo: secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, i blancos faranno un tentativo disperato per il forte attaccante del Tottenham Harry Kane, a quota 6 gol nella classifica marcatori dei Mondiali. La squadra inglese, d’altra parte, non è intenzionata a lasciar partire il suo gioiello e ha fissato la sua valutazione intorno ai duecento milioni. Cifre importanti, il Real Madrid valuta bene…

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Grazie Inui, stella di un Giappone “vero”!

IMG_20180703_154644L’ottavo di finale tra Belgio e Giappone è stata sicuramente una delle gare più avvincenti di questi mondiali in Russia.

Dopo un primo tempo a reti bianche, la ripresa è stata davvero esplosiva prima con il doppio vantaggio nipponico e poi con la clamorosa rimonta belga conclusa al 94esimo con la rete di Chadli.

Per molti addetti ai lavori il Giappone non meritava l’eliminazione per via del buon gioco espresso e per la corsa e l’impegno che tutti i calciatori hanno mostrato per tutta la gara e tra loro merita certamente una citazione particolare Takashi Inui, l’autore del secondo goal al Belgio che aveva fatto sognare milioni di tifosi.

Classe 1988, il numero 14 del Giappone era già andato a segno contro il Senegal nella fase a gironi e ieri sera si è ripetuto con un preciso e potente destro che si è infilato alla sinistra dell’incolpevole portiere belga Courtois.

Inui gioca in Europa dal 2011 quando i tedeschi del Bochum lo acquistarono dal Cerezo Osaka. Dopo solo una stagione, l’Eintracht Francoforte lo preleva e gli fa firmare un contratto triennale che consente a  Inui di dimostrare di essere un centrocampista completo con spiccate doti offensive.

Dopo 4 stagioni in Germania, Inui passa in Spagna per indossare la maglia dell’Eibar ed anche nella Liga il giapponese mostra le sue qualità tanto da attirare le attenzioni del Betis Siviglia che poco prima di partire per la Russia gli fa firmare un contratto fino al 2021.

Proprio la competizione internazionale ha dato risalto a questo fantasista che a molti ha fatto tornare in mente i vari Nakata e Nakamura, giapponesi passati in Italia con le maglie di Perugia, Parma e Roma per il primo e l’amaranto della Reggina per il secondo, ma soprattutto ha fatto sognare quei 40enni che negli anni 90 sono cresciuti con le gesta del mitico cartone animato giapponese Holly & Benji, trasformando in realtà pomeriggi trascorsi davanti alla TV vedendo Capitan Tsubasa (questo il nome originale di Oliver Hutton) vincere partite di Coppa del Mondo.

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Simeone piazza il colpo Lemar. Leno e Rui Patricio in Premier. Vieira può trattenere Balotelli

IMG_20180620_162307Nonostante il mondiale in Russia stia monopolizzando tutta l’attenzione mediatica sportiva, le società di calcio si muovono per centrare i colpi di mercato necessari per rinforzare i propri organici.

Il colpo più importante degli ultimi giorni è certamente quello dell’Atletico Madrid che, dopo aver riconfermato Greizmann, ha acquistato un altro giocatore attualmente impegnato ai mondiali con la nazionale francese. Dal Monaco, infatti, i colchoneros hanno prelevato l’esterno d’attacco Thomas Lemar per 60 milioni.

In Inghilterra si muove molto il nuovo Arsenal di Emery che, dopo aver messo sotto contratto lo svincolato Lichtsteiner, ha ingaggiato dal Leverkusen il portiere Leno per circa 28 milioni di euro. L’estremo difensore tedesco era stato seguito a lungo dal Napoli così come il portoghese Rui Patricio, altro portiere che è appena approdato in Premier. Il portoghese, infatti, dopo aver lasciato lo Sporting Lisbona ha firmato con il Wolverhampton, squadra neopromossa.

Infine, in Francia l’arrivo sulla panchina del Nizza di Patrick Vieira può avere ripercussioni su due calciatori che in Italia conosciamo bene: Mario Balotelli, infatti, resterebbe volentieri un altro anno a Nizza nonostante il contratto in scadenza e Joe Hart, ex portiere del Torino, che conclusa l’esperienza con il West Ham potrebbe tentare l’avventura in Ligue1.

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Cristiano Ronaldo, chiamatemi “Record”

L’uomo dei record. Cristiano Ronaldo, alias “Pallone d’Oro”, si è auto escluso dalla razza di noi comuni mortali e,  grazie alla musichetta della “Uefa Champions League”, si è prepotentemente proclamato […]

L’uomo dei record. Cristiano Ronaldo, alias “Pallone d’Oro”, si è auto escluso dalla razza di noi comuni mortali e,  grazie alla musichetta della “Uefa Champions League”, si è prepotentemente proclamato il migliore degli (EXTRA) terrestri.

L’asse portoghese, capace di dare il titolo di Campione d’Europea ad un intero popolo, nell’ultima sfida di Champions contro il PSG oltre a regalare al suo Real Madrid la vittoria in rimonta sui parigini, ha firmato il suo personalissimo, direi ennesimo, primato. Cristiano Ronaldo che quando sente l’aria continentale si accende, dopo il vantaggio di Rabiot ha iniziato a seminare terrore nella difesa dei francesi tanto che nella ripresa un contatto in aria di rigore tra Kroos e Lo Celso lo hanno avvicinato al dischetto. Undici metri per la storia, rincorsa e gol così da siglare il suo 100° (Centesimo!!) goal, in Champions League, con la stessa maglia. La maglia è quella del Real Madrid, camiseta blancas che indossa ormai dal lontanissimo 2009. Tanti anni son passati, ma la voglia del pentacampione dorato non è finita. Dal cento al centouno il passo è breve, CR7 da rapace d’aria come il vero numero 9 ha segnato il gol numero 101 che raddoppia il suo essere un Campione unico ed irripetibile. Da quando Cristiano è al Bernabeu già tre Champions sono arrivate e, se i galacticos vogliono chiudere il poker, sempre a questo Cristiano devono riporre le loro speranze.

A cura di Onorio Ferraro

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Spagna-Montella: un legame infinito.

IMG_20180103_161832Dopo essere stato presentato ufficialmente alla stampa, stasera Vincenzo Montella farà il suo esordio da allenatore del Siviglia nella gara di Coppa del Re contro il Cadice.

Un debutto importante su una panchina importante come quella del Siviglia per l’ex centravanti di Roma e Sampdoria, soprattutto se si pensa che fino allo scorso 27 Novembre Montella era seduto sulla panchina del Milan per guidare la formazione rossonera.

Messe da parte le amarezze milanesi, Montella riparte subito dalla Spagna e lo fa in un campionato, la Liga, molto congeniale al suo modo di fare calcio e proprio per questo, in conferenza stampa, Montella ha affermato che da tempo sognava di allenare all’estero, specialmente in Spagna.

Tornando indietro negli anni, infatti, il Montella allenatore ha sempre avuto un legame con il calcio spagnolo sia in termini di gioco sia grazie ai calciatori a sua disposizione.

La sua prima esperienza in Serie A fu a Catania e proprio grazie a Montella la formazione siciliana esprimeva un gioco divertente e vincente grazie ai vari Lodi, Gomez e Barrientos e ad un certo punto della stagione il Catania fu definito un “piccolo Barcellona” per il modo di giocare palla a terra simile allo squadrone allenato allora da Pep Guardiola.

L’ottima stagionale ai piedi dell’Etna spinsero Montella ad accettare l’offerta della Fiorentina ed in Toscana l’aeroplanino continuò a far divertire gli esteti del bel calcio grazie a ottime prestazioni condite da un continuo possesso palla. A garantire tutto ciò, in particolare, furono giocatori che provenivano dalla Liga come Borja Valero, Gonzalo Rodriguez e Joaquin che contribuirono notevolmente ai successi dei viola.

Dopo la breve parentesi alla Sampdoria, dove prese il posto dell’esonerato Zenga ma senza lasciare tracce particolari, a Montella si presentò l’occasione più importante nel momento, forse, più sbagliato: allenare l’ultimo Milan della gestione Berlusconi. Montella accettò comunque e, nonostante il trionfo in Supercoppa Italiana contro la Juventus, le casse rossonere non fornirono al tecnico un organico tale da competere a certi livelli eccetto due calciatori provenienti, guarda un po’, dal campionato spagnolo: Suso e Deloufeu. Entrambi esterni d’attacco gli spagnoli aiutarono il Milan di Montella a centrare la qualificazione all’Europa League e le giocate di Deloufeu convinsero il Barcellona a richiamare il proprio”canterano” alla base.

Adesso, dopo il passaggio ai cinesi e l’avvio stentato in casa Milan, Montella si ritrova in Spagna, in quella nazione che per certi versi lo ha accompagnato nella sua carriera da allenatore e siamo certi che l’aeroplanino tornerà a volare anche sopra i Pirenei…

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Zidane vuole rinnovare il suo Real

IMG_20171113_073248Dopo aver conquistato la seconda Champions di fila ed aver vinto la Liga dopo anni di dominio Barcellona, il Real Madrid quest’anno sta faticando a mantenere gli standard elevati dello scorso anno. In campionato sono 8 i punti di distacco dal Barcellona primo in classifica ed in Champions la sconfitta contro il Tottenham nel girone suona come un grosso campanello d’allarme.

In sede di mercato, non è stato fatto nessun acquisto galactico anzi sono stati ceduti giocatori come Pepe, Morata e James Rodriguez senza sostituirli adeguatamente.

Così il tecnico Zidane spera di concludere al meglio questa stagione ma sta già progettando la squadra per il prossimo anno: il trio d’attacco Bale-Benzema-Cristiano sarà smantellato per via dei continui infortuni del gallese e per la scarsa vena realizzativa, nell’ultimo periodo, del francese. Su CR7, invece, pesano le dichiarazioni del portoghese che ha ammesso che non si vede fino a fine carriera con la maglia del Madrid.

Zidane, quindi, pensa già ai possibili eredi della famosa BBC, e i suoi principali obiettivi sono il trequartista Eden Hazard del Chelsea (che ha dichiarato che gli piacerebbe molto essere allenato da Zidane), l’attaccante Harry Kane del Tottenham (vero pallino di Zizou) e Paulo Dybala della Juventus (anche se i bianconeri difficilmente lo lasceranno partire).

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Le sorprese “low cost” in Europa

Neymar, Tolisso, Dembele o Lukaku: tutti costati molto e, pertanto, obbligati a rendere tantissimo. In questo inizio di stagione, però, nei maggiori campionati europei i riflettori sono puntati su giocatori […]

IMG_20170912_154723Neymar, Tolisso, Dembele o Lukaku: tutti costati molto e, pertanto, obbligati a rendere tantissimo. In questo inizio di stagione, però, nei maggiori campionati europei i riflettori sono puntati su giocatori poco pubblicizzati e, soprattutto poco costosi.

In Serie A il mercato scoppiettante del Milan con il botto Bonucci costato 42 milioni, proprio domenica scorsa ha perso sonoramente contro la Lazio della sorpresa Luis Alberto. Nonostante la tripletta di Immobile, il grande protagonista della giornata è stato proprio lo spagnolo, autore del quarto goal e di una partita quasi perfetta. Arrivato lo scorso anno a Roma dopo modeste apparizioni con le maglie di Liverpool, Malaga e Deportivo, Luis Alberto ha saputo attendere la propria occasione e, quest’anno, il tecnico della Lazio Simone Inzaghi lo sta utilizzando nel ruolo di trequartista con eccellenti risultati.

In Premier League, sono stati spesi centinaia di milioni di euro per i vari Lukaku, Morata, Salah o Lacazette ma in queste prime giornate uno dei protagonisti è certamente Markus Rashford, attaccante del Manchester United. Lanciato giovanissimo in prima squadra da Van Gaal, Rashford ha trovato la propria maturità sotto la guida di Mourinho e, in attesa di riavere Ibrahimovic, è proprio l’attaccante inglese a guidare i Red Devils in vetta alla classifica.

In Bundesliga, il Bayern Monaco che ha speso 40 milioni per prelevare Tolisso dal Lione, è caduto nel turno scorso in casa dell’Hoffenheim per colpa della doppietta di Mark Uth. Il centravanti tedesco, dopo valanghe di goal in Olanda con la maglia del Heerenven, è tornato in Germania e da due stagioni segna con regolarità con quella che è la sorpresa (insieme al Lipsia) del campionato tedesco.

Infine, in Spagna, dove la presenza di Messi e CR7 fa capire che i grandi campioni giocano in questo campionato. Adesso la nuova stella non è costato nemmeno un euro al Presidente del Real Madrid Florentino Perez, di solito abituato ad aprire il portafoglio per acquistare campioni, ma stavolta con Marco Asensio il Real ha trovato un fuoriclasse vero nelle proprie giovanili. Dopo il gran finale di stagione dello scorso condito dal goal in finale di Champions contro la Juve, Asensio ha iniziato al meglio la nuova stagione proponendosi come valida alternativa al tridente CR7-Benzema-Bale ed anche nella nazionale spagnola si è saputo ritagliare il proprio spazio.

Insomma, spendere tanto non sempre è garanzia di successo e questo, in fondo, è il bello del calcio.