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Calcio Estero Archive

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Chiuso il mercato in Premier: ecco i colpi principali!

IMG_20180810_020255In anticipo rispetto agli altri campionati, in Inghilterra il calciomercato si è chiuso ieri alle ore 18 considerando che stasera alle 20:45 ci sarà il primo incontro di Premier League tra Manchester United e Leicester.

A dispetto dei top team, il grande protagonista di questo mercato è stato l’Everton che, dopo aver gia preso il talento brasiliano Richarlison dal Watford e Digne da Barcellona, ha chiuso col botto prendendo sempre dagli spagnoli il difensore colombiano Yerry Mina ed il centrocampista portoghese Andrè Gomes.

Il Manchester City, detentore del torneo, dopo i tanti milioni spesi lo scorso anno, ha mantenuto lo stesso organico vincente aggiungendo il talentuoso algerino Marhez, prelevato dal Leicester mentre dall’altro lato di Manchester, lo United è rimasto al solo acquisto del brasiliano Fred lasciando Mourinho molto deluso per il mancato rafforzamento del suo team.

Chi ha speso tanto, invece, è stato il Liverpool di Klopp che dopo la finale di Champions dello scorso anno, vuole puntare ad un ruolo da protagonista nel proprio campionato. Per prendere Alisson dalla Roma, Keita dal Lipsia e Fabinho dal Monaco i Reds hanno speso quasi 200 milioni!

Altro club molto attivo è stato l’Arsenal del nuovo corso affidato ad Emery. Sono arrivati Lichtsteiner dalla Juventus, Sokratis dal Dortmund e Torreira dalla Sampdoria per aprire un nuovo corso dopo la lunga gestione di Wenger.

Al Chelsea, Sarri dopo aver ottenuto il suo pupillo Jorginho dal Napoli, ha chiuso col botto. Ceduto Courtois al Real Madrid, ha preso dagli spagnoli il croato Kovacic e per la porta ha speso 80 milioni per il giovane Kepa dell’Athletic Bilbao.

Infine, un plauso al neopromosso Fulham che e riuscito a piazzare tre colpi da big: il centrocampista Seri dal Nizza, l’esterno tedesco Schurrle dal Dortmund e l’attaccante argentino Luciano Vietto dall’Atletico Madrid.

 

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Il gran ballo della mediana

Nonostante manchino pochi giorni alla fine del mercato, ci aspettano ancora notizie di fuoco. Il centrocampo è il reparto in cui più squadre necessitano acquistare o vendere. La Lazio ha […]

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Nonostante manchino pochi giorni alla fine del mercato, ci aspettano ancora notizie di fuoco. Il centrocampo è il reparto in cui più squadre necessitano acquistare o vendere. La Lazio ha proposto il rinnovo a Sergey Milinkovic-Savic, ma potrebbe essere solo una strategia per aumentarne il valore. Su di lui la Juve non si è mai nascosta ed il Real Madrid ci sta facendo più di qualche pensiero. Infatti se dovesse partire Modric direzione Inter, oltre al laziale si parla anche di Miralem Pjanic, che a Torino non sembrano intenzionati a vendere sotto i 100 milioni. Rimanendo in Spagna, sponda catalana, il Barça ha gli occhi fissi su Paul Pogba. però il muro dello United sta frenando l’affare.

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Sarri non lo vede e Bakayoko può essere il nuovo rinforzo rossonero

IMG_20180806_001329Nella prima partita ufficiale disputata, il Community Shield contro il City di Aguero, Maurizio Sarri lo ha lasciato addirittura in tribuna. Stiamo parlando del centrocampista francese Tiemoue Bakayoko, che dopo essere giunto a Londra dal Monaco per quasi 50 milioni di euro, adesso sembra fuori dal progetto dei Blues.

L’occasione sembra ghiotta, quindi, e un dirigente astuto come Leonardo sta sondando il terreno per portare Bakayoko al Milan. Sarri muore dalla voglia di riabbracciare a Londra Pepe Reina, anche perché il portiere titolare del Chelsea Courtois spinge per andare al Real Madrid, e uno scambio tra il portiere spagnolo e il centrocampista francese (più un eventuale conguaglio) potrebbe davvero fornire a Gattuso una valida alternativa al duo Kessie-Biglia.

Per adesso è solo un’idea ma dopo l’affare “Higuain-Caldara-Bonucci” Leonardo ha fatto capire di essere un dirigente in grado di far tutto!

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Inter, Joao Mario rifiuta l’offerta del Leicester

Dopo aver trascorso una stagione al West Ham, Joao Mario è tornato a Milano come esubero da sistemare altrove. Il problema per l’Inter è la mancanza di squadre interessate al […]

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Dopo aver trascorso una stagione al West Ham, Joao Mario è tornato a Milano come esubero da sistemare altrove. Il problema per l’Inter è la mancanza di squadre interessate al calciatore. Il Leicester era l’unica ad essersi fatta avanti in modo concreto, ma l’entourage del portoghese ha rifiutato la proposta. Dunque il classe 1993 partirà con la squadra per Lecce senza essere parte integrante del progetto nerazzuro.

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Leonardo e il ritorno del figliol prodigo: il profilo del nuovo direttore tecnico rossonero

Nelle ultime settimane a Casa Milan si respira aria nuova. Col cambio al timone, la nuova proprietà Elliott sta apportando diversi cambiamenti nel management portando una ventata d’aria fresca nella […]
(Fonte Milan Twitter)

(Fonte Milan Twitter)

Nelle ultime settimane a Casa Milan si respira aria nuova. Col cambio al timone, la nuova proprietà Elliott sta apportando diversi cambiamenti nel management portando una ventata d’aria fresca nella società rossonera. In particolare, la prima ufficialità a riguardo è stata il ritorno a casa di Leonardo de Araujo, ex giocatore prima e dirigente ed allenatore poi del Milan ai tempi di Berlusconi e Galliani.

Singer e i suoi uomini, dopo il rinnovo del CdA lo scorso 21 luglio, ha ufficializzato l’assunzione del brasiliano. Una scelta oculata ricaduta su un uomo di calcio competente e con un importante passato rossonero. Un ritorno, quello di Leonardo, che ha un po’ diviso il tifo milanista: tra c0loro entusiasti per un dirigente con una figura così rilevante nel suo mondo e gli scettici che ancora non perdonano al dt la sua parentesi nerazzurra e vedono in lui un traditore.

Ma analizzando la sua carriera, non si può non dare ragione, almeno per il momento, alla scelta di Elliott. Certamente saranno i fatti a dare ragione a Leonardo, ma il suo curriculum parla chiaro: dopo una carriera da calciatore passata tra Brasile, Giappone ed Europa, in particolare Valencia, Paris Saint-Germain e Milan, appunto, il brasiliano intraprende la sua carriera da dirigente cominciando proprio dal Milan. Nel suo compito da emissario in Sud America e soprattutto nel suo Brasile, ha un ruolo fondamentale per la scoperta e l’acquisto di fenomeni come Kakà, Pato e Thiago Silva.

Nel 2009 la carriera ha una svolta: Leonardo diventa il nuovo allenatore del Milan, esperienza però non felicissima. Al termine della stagione le due parti si dividono e il brasiliano il dicembre seguente subentra a Benitez sulla panchina dei cugini, Ed è proprio questa la macchia che alcuni tifosi rossoneri non riescono ancora a digerire. Anche questa avventura è breve: Coppa Italia in bacheca e secondo posto in campionato non bastano per la conferma.

Nel luglio del 2011 torna dunque ad un ruolo dirigenziale, con il ruolo di direttore sportivo del PSG, altra sua ex-squadra da calciatore. La sua avventura parigina dura due anni, dopo dei quali Leonardo rassegna le sue dimissioni per via di una squalifica che ne stava condizionando e ne avrebbe ulteriormente condizionato l’operato. Durante la sua permanenza nella capitale francese Leonardo si rende  protagonista di campagne acquisti faraoniche condite dagli acquisti di Thiago Silva, Ibrahimovic, Cavani e Verratti tra gli altri e con la conquista del primo campionato della lunga serie vinta dai parigini.

L’ultima esperienza prima del ritorno al Milan è stata quella poco felice alla guida tecnica dei turchi dell’Antalyaspor. Ma ciò non cancella una carriera ricca di successi e di operazioni azzeccate. E proprio queste saranno la cartolina, il biglietto da visita di Leonardo per i suoi nuovi vecchi tifosi. Non resta che augurargli una buona fortuna, anche se non ne avrebbe nemmeno bisogno, per questa nuova sfida.

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Chelsea, giornata infuocata: da Rugani, a Morata, le ultimissime

Milano capitale mondiale del calciomercato, anche per il nuovo Chelsea di Maurizio Sarri che inizia a prendere forma. I blues da ieri sera nel capoluogo lombardo, al gran completo, con […]

Maurizio SarriMilano capitale mondiale del calciomercato, anche per il nuovo Chelsea di Maurizio Sarri che inizia a prendere forma. I blues da ieri sera nel capoluogo lombardo, al gran completo, con la plenipotenziaria Marina Granovskaia e il deus sex machina del mercato, Fali Ramadani. La priorità sarebbe quella di sbloccare la telenovela Rugani, con la proposta degli inglesi che ha sfondato ampiamente il muro dei cinquanta milioni chiesti dalla Juventus, con i bianconeri si tornerà a discutere anche di Gonzalo Higuain, per Sarri resta una priorità assoluta, per Abramovich un pensiero fisso.

Occhio ad un possibile asse col Milan, primo nome sull’agenda dei rossoneri, come vi stiamo raccontando da giorni, quello di Alvaro Morata, considerato maggiormente funzionale dai vertici di Elliott. Idea portata avanti quasi con successo dalla vecchia gestione che è tornata di moda con il ritorno di Leonardo nella Milano rossonera. Ore infuocate, Chelsea attivo su tutti i fronti…

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INDISCREZIONE: No stop la battaglia legale di Conte contro il Chelsea

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, non si placano le polemiche fra Antonio Conte e il Chelsea. Inarrestabile la battaglia legale messa in atto dall’ex tecnico dei Blues, […]

Secondo quanto raccolto dal nostro direttore Attilio Malena, non si placano le polemiche fra Antonio Conte e il Chelsea. Inarrestabile la battaglia legale messa in atto dall’ex tecnico dei Blues, assistito dai suoi avvocati, che chiede alla società il risarcimento per non avergli permesso di trovare una nuova sistemazione. Le richieste di Conte vanno ben oltre i nove milioni di liquidazione, infatti ci sarebbero da contare anche i danni d’immagine e lavorativi. Addirittura si parla di una possibile ulteriore ammenda che gli inglesi dovrebbero pagare per i giorni che l’italiano ha trascorso in ritiro sapendo ovviamente che la sua avventura, all’ombra dello Stamford Bridge, aveva le ore contate.

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Liverpool-Alisson fatta! Alla Roma 75 milioni di euro

Un interesse nato e cresciuto nel tempo e, forse, concretizzatosi subito dopo gli errori di Karius in finale di Champions e alla fine il Liverpool è riuscito a far suo […]

IMG_20180718_200944Un interesse nato e cresciuto nel tempo e, forse, concretizzatosi subito dopo gli errori di Karius in finale di Champions e alla fine il Liverpool è riuscito a far suo il portiere della Roma e della Nazionale brasiliana Alisson Becker.

Dopo Salah, il manager dei Reds Jurgen Klopp torna a fare affari con la Roma e prende l’estremo difensiore carioca per 75 milioni di euro (65 subito + 10 a fronte di vari bonus) rendendo Alisson il portiere piu caro della storia.

Il calciatore è gia in viaggio verso Liverpool dove sosterrà le visite mediche mentre la Roma proverà a stringere per un degno sostituto.

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Dalla Serie A alla Premier: F. Anderson ed i suoi predecessori.

IMG_20180716_142353_270Sembrava una trattativa destinata a saltare ed, invece, il brasiliano Felipe Anderson ha lasciato la Lazio per trasferirsi in Inghilterra ed indossare la maglia del West Ham.

L’operazione ha portato nelle casse biancocelesti circa 40 milioni di euro (31 + 7 di bonus) ma Inzaghi perde certamente un giocatore di qualità che nei suoi anni trascorsi a Roma ha fatto innamorare parecchi esteti del calcio.

Dando uno sguardo al passato, Felipe Anderson è solo l’ultimo dei giocatori importanti che lasciano la Serie A per trasferirsi in Premier League. Tutto iniziò circa 20 anni fa quando gli italiani Vialli e Zola andarono a fare le fortune del Chelsea o l’interista Bergkamp e lo juventino Henry fecero grande l’Arsenal di Wenger per poi proseguire con il milanista Desailly, l’interista Kanu o la dolorosa cessione di Shevchenko al Chelsea che fece infastidire non poco il Presidente del Milan Berlusconi.

Insomma, spesso e soprattutto negli ultimi 10 anni la Premier ha avuto un appeal maggiore rispetto al nostro campionato che ha portato ad una intensa diaspora di campioni dalla nostra Serie A.

Lo United fece di tutto per riportare Pogba a Manchester mentre nel City Mancini si affidò al giovane Mario Balotelli per vincere il suo primo titolo oltremanica e potremmo proseguire con varie operazioni come ad esempio Paolo Di Canio, idolo dei tifosi del West Ham a fine anni 90 oppure l’approdo a Liverpool di Momo Salah lo scorso anno.

Adesso ci auguriamo che con l’arrivo di CR7 alla Juventus la nostra Serie A torni ad essere affascinante in modo tale che i grandi campioni decidano di restare in Italia per dare entusiasmo ad un calcio italiano che ha voglia di riprendersi il titolo di “campionato più bello del mondo”.

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Inter, il borsino dei terzini. E Vecino…

L’interesse dell’Inter per Sime Vrsaljko non è una novità, anzi la società nerazzura sta aspettando da tempo il momento per intavolare un discorso, ma a causa della Croazia in finale, […]

AFP_V195S-kd8F--896x504@Gazzetta-Web

L’interesse dell’Inter per Sime Vrsaljko non è una novità, anzi la società nerazzura sta aspettando da tempo il momento per intavolare un discorso, ma a causa della Croazia in finale, nulla si sbloccherà prima della fine di luglio. Visto la lunga attesa, Ausilio non vuole farsi trovare impreparato e proverà a chiudere per Zappacosta già nella prossima settimana. I nomi dei terzini non si fermano ai primi due, poichè un altro calciatore sondato è Matteo Darmian. In uscita rimane intenso il pressing per Matias Vecino da parte del Chelsea.

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Da “It’s Coming Home” a “They’re Coming Home”: l’ennesimo fallimento inglese

Nella giornata di ieri è andata in scena la seconda semifinale del Mondiale russo, un torneo che ha visto salire alla ribalta molte sorprese e capitombolare molte big. L’ultima grande […]

Nella giornata di ieri è andata in scena la seconda semifinale del Mondiale russo, un torneo che ha visto salire alla ribalta molte sorprese e capitombolare molte big. L’ultima grande a cadere nel tranello di questa spedizione in terra sovietica è stata l’Inghilterra di Harry Kane, eliminata ai supplementari dalla Croazia, alla sua prima apparizione in una finale mondiale, dopo il terzo posto del Mondiale francese del ’98(croati che furono eliminati proprio dalla Francia nel 20 anni fa e che adesso affrontano proprio i galletti nella finalissima di Mosca).

Tornando all’Inghilterra, i ragazzi di Southgate hanno visto svanire il sogno della Coppa del Mondo al minuto 109, quando l’attaccante della Juventus Mario Mandzukic si è infilato alle spalle della difesa sulla spizzata dell’altro “italiano” Ivan Perisic e ha messo la palla alle spalle di Pickford. Una Inghilterra  giovane quella vista in questo torneo, e pertanto molto frizzante. Una Inghilterra che, dopo aver vinto il Mondiale in praticamente qualsiasi categoria giovanile negli ultimi anni, sognava di riportare nella terra della regina quella tanto agognata coppa che manca ormai dal 1966. La nazionale dei Tre Leoni si presenta a questo mondiale non di certo tra le favoritissime. Ma a suon di ottime prestazioni ed agevolata da un girone molto abbordabile e da un sorteggio fortunato, affrontando la parte di tabellone sulla carta più semplice, arriva in semifinale quasi in carrozza, soffrendo contro la sola Colombia, sfatando tra l’altro il tabù rigori e suscitando nei tifosi l’entusiasmo del cosiddetto “It’s coming home”.

Ma allora cosa è andato storto? Sicuramente l’Inghilterra ha affrontato ieri forse la prima squadra davvero pericolosa durante l’intero cammino russo(escludendo il Belgio, in quella che era una gara insignificante ai termini della qualificazione) e la più ambiziosa tra quelle incontrate sino ad ora. La Croazia è riuscita infatti ad ingabbiare il gioco britannico e ha concedere poco a quella che era stata finora la squadra più propositiva del Mondiale, la squadra che forse ha regalato più spettacolo e ha prodotto più occasioni da rete in tutto il torneo. Quello che è però mancato nella serata di ieri è stato il punto di riferimento davanti, quel capitan Harry Kane capocannoniere del torneo che ha fallito miseramente la chance del 2-0 e che, imbrigliato a dovere da Lovren e Vida, è stato assente ingiustificato del match.

Southgate, nonostante il risultato che alla fine arriverà, che sia terzo o quarto posto, non sarà però riuscito nell’impresa di riportare a Londra la coppa. Ma l’ex C.T. dell’Under 21 britannica ha sicuramente lasciato il segno in questa Nazionale. Ha proposto un calcio bello e spregiudicato, con un modulo molto offensivo, con una difesa a tre, protetta sostanzialmente dal solo Henderson, ma al contempo equilibrato e condito da un fraseggio palla a terra che ricorda proprio la squadra campione d’Inghilterra, ossia il City di Guardiola. È inoltre riuscito ad unire e rendere squadra il gruppo di ragazzi, che però non sono riusciti a colmare con il bel gioco l’inesperienza in partite così importanti e che, dopo 60 minuti di alto livello, hanno spento la luce e si sono lasciati andare in balia dell’esperienza di Modric, Rakitic e compagni che hanno avuto il pregio di non staccare mai la spina e di non abbattersi dopo la rete subita dopo appena 5 minuti di gara.

I “Three Lions” dovranno dunque ripartire proprio da ciò. Dal gruppo formatosi e dall’identità di gioco costruita dal tecnico. Un tecnico che meriterebbe la conferma e che potrebbe riprovarci ad Euro2020 o tra quattro anni con un gruppo più solido, più maturo e magari con qualcuno dei campioni del mondo giovanili. Questo Mondiale dunque non dovrà essere un punto d’arrivo, ma un punto di partenza per questa Nazionale. Questi ragazzi potrebbero farcene vedere delle belle nei prossimi anni. It will come home…

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Mentre il Chelsea aspetta Sarri le altre big inglesi sono già pronte!

IMG_20180712_152306Anche se manca ancora l’ufficialità il tanto chiacchierato matrimonio tra Sarri ed il Chelsea sembra essere giunto al giorno del fatidico SI con il tecnico toscano pronto ad approdare alla corte della Regina d’Inghilterra nelle prossime 24 ore.

Un cambio alla guida tecnica voluto fortemente dalla dirigenza dei Blues dopo l’opaca stagione dello scorso anno sotto la guida di Antonio Conte.

E mentre Sarri, subito dopo il suo annuncio, attende l’arrivo di alcuni suoi fedelissimi come Jorginho e Higuain, le avversarie si stanno già attrezzando per disputare al meglio il prossimo torneo.

La squadra da battere sarà anche quest’anno il City di Guardiola che, nonostante i tanti record raggiunto lo scorso anno, continua a rafforzarsi e lo fa ingaggiando il talentuoso algerino del Leicester Ryad Marhez per tentare il possibile double Premier-Champions.

Sull’altra sponda di Manchester, Mourinho ha speso quasi 60 milioni per ingaggiare il brasiliano Fred dallo Shaktar per andare a rinforzare un centrocampo che non sa ancora se potrà contare sul francese Pogba.

Chi si sta muovendo parecchio è il nuovo Arsenal di Emery che dopo aver ingaggiato lo svincolato Lichtsteiner dalla Juventus ha speso quasi 80 milioni per il trio composto dal portiere tedesco Leno dal Leverkusen, il difensore greco Sokratis dal Dortmund ed il centrocampista uruguaiano Torreira dalla Samp.

Infine il Liverpool, finalista di Champions League, ha puntato forte sulla mediana acquistando Naby Keita dal Lipsia e Fabinho dal Monaco che rimedieranno alla perdita di Emre Can passato alla Juventus.

Insomma, per Maurizio Sarri dopo il record di punti ottenuti sulla panchina del Napoli non sarà semplice imporsi anche a Stamford bridge.