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Roma: Monchi già a lavoro per rinforzare il centrocampo!

IMG_20180418_114511Al suo primo anno in giallorosso il DS Monchi ha già compiuto un miracolo con la squadra in semifinale di Champions League e le casse della società piene grazie alle cessioni di Salah, Rudiger, Paredes ed Emerson Palmieri ma il dirigente spagnolo sta già lavorando in vista del prossimo anno.

Con la probabile cessione di Nainggolan (il centrocampista belga continua ad avere estimatori in Cina pronti a pagarlo quasi 50 milioni) e quella possibile di Strootman (l’olandese piace molto ad Inter e Milan), la Roma sarà costretta a cercare rinforzi a centrocampo.

In tal senso, Monchi ha messo nel mirino il centrocampista dell’Udinese Antonin Barak, autore di un ottimo campionato, ed il milanista Giacomo Bonaventura, che sta faticando a trovare la giusta collocazione nel nuovo Milan di Gattuso e questo fa sì che il suo manager, un “certo” Mino Raiola, spinga per una possibile cessione.

Insomma, come fatto ampiamente a Siviglia (suo ex club) Monchi sa bene quando e come muoversi in chiave mercato e sicuramente anche stavolta riuscirà a centrare dei veri colpi di mercato!

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Berardi: un talento “Nazionale” da ritrovare.

IMG_20180417_071354Dal primo anno del Sassuolo in Serie A Domenico Berardi è sempre stato il fiore all’occhiello di una squadra giovane che regalava gioie e spettacolo ai propri sostenitori anche grazie ai goal ed alle giocate del suo numero 25.

Quest’anno, invece, Berardi sta disputando un campionato davvero deludente (solo 3 reti segnate sino ad ora) e la sua valutazione, per stessa ammissione del DS del Sassuolo Carnevali non è più paragonabile a quella stimata 2 anni fa (la Juventus era pronta ad investire quasi 50 milioni ma poi decise di lasciar crescere ancora il calciatore in Emilia).

Uno dei possibili motivi del calo di Berardi potrebbe essere legato al distacco dal suo ex allenatore Eusebio Di Francesco che alla guida della formazione neroverde è sempre stato in grado di esaltare le doti del giovane esterno italiano.

Proprio per questo, a giugno, è possibile che la Roma effettui un tentativo con il Sassuolo per far ricongiungere i due e far tornare Berardi ai livelli di qualche anno fa. Sarebbe un bene per lui, per chi lo acquista ed anche (forse soprattutto) per la Nazionale Italiana che ha fortemente bisogno di giocatori di talento quale certamente è Domenico Berardi.

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Bayern Monaco: aspettando il “Triplete, ecco Kovac il nuovo allenatore!

IMG_20180413_155906Il Bayern Monaco stupisce sempre: domenica scorsa ha festeggiato l’ennesimo titolo di Campione di Germania, mercoledì eliminando il Siviglia è approdato in semifinale di Champions League e si appresta a disputare la finale di Coppa di Germania eppure la società tedesca ha già annunciato il tecnico per la prossima stagione.

Quando l’attuale allenatore Heynkes subentrò all’esonerato Carlo Ancelotti, l’esperto tecnico tedesco disse che il suo sarebbe stato un incarico fino a fine stagione e così sarà.

Nonostante, quindi, il finale di stagione può regalare gioie immense ai tifosi bavaresi che sognano il cosiddetto “Triplete”, la dirigenza ha già scelto Niko Kovac come nuovo allenatore del Bayern per la prossima stagione. Croato, 42enne, Kovac allena da circa 2 anni l’Eintracht Francoforte con ottimi risultati e per lui la panchina del Bayern significa tornare nella società che lo ha visto anche indossera quella maglia da calciatore.

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ESCLUSIVA: Frison (ex Catania e Sampdoria): “Spero il Catania possa tornare in Serie B. Eto’o campione dentro e fuori dal campo. In Nazionale Buffon finchè vuole”

Frison

In esclusiva per il nostro sito, abbiamo raccolto le parole di Alberto Frison, ex portiere di Catania e Sampdoria.

Frison, classe 1988, è attualmente svincolato ma nel suo passato conta diverse esperienza tra Serie A e Serie B avendo indossato i guantoni per difendere la porta di Vicenza, Frosinone, Catania e Sampdoria e più volte è stato selezionato nelle nazionali giovanili italiane, compreso l’Under 21 allora gestita da Pierluigi Casiraghi. In Serie A ha avuto la sua maggiore visibilità con la maglia del Catania allenato da Maran, dove era il dodicesimo dell’argentino Andujar.

Ecco le sue risposte alle nostre domande:

1) Hai trascorso 3 anni importanti a Catania tra alti e bassi. Arrivasti nella stagione dei record con Maran in panchina e andasti via nel gennaio del 2015 con la squadra in Serie B. Che ricordi hai della tua esperienza ai piedi dell’Etna?

- Catania è stata l’esperienza più bella della mia carriera. Sono stati 3 anni bellissimi, dove sono cresciuto come uomo e come professionista. Lì ho collezionato 35 presenze tra a e B e ho tantissimi bei ricordi.

2) Catania che adesso sta lottando per tornare in Serie B. Segui ancora le sorti della società rossazzurra?

- Il Catania lo seguo ancora e spero possa tornare in serie B perché ha una squadra forte e giocatori importanti,di categoria superiore, come i miei ex compagni Biagianti, Lodi e Marchese. Spero possano riportare in alto la società rossazzurra.
3) Dopo Catania andasti per 6 mesi a Genova per fare il dodicesimo alla Sampdoria. Era una squadra interessante con giovani come Eder e Muriel ed un campione come Eto’o. Qualche aneddoto particolare del campione camerunense?
- Samuel Eto’o è un giocatore fortissimo ed una persona eccezionale! Mi ricordo che calciava fortissimo di piatto anche da distanza notevole. Spesso, a fine allenamento, si allenava sui rigori e io in porta gliene paravo 1 su 10….
4) Da buon portiere quale sei cosa pensi della questione N.1 azzurro? Deve ancora continuare Buffon oppure credi sia meglio passare il testimone a qualcun altro? E nel caso tu sei più per Donnarumma o per il genoano Perin?
- Per il n 1 azzurro finché c’e’ Buffon in attività deve giocare lui perché è il più forte di tutti. Poi, è chiaro,  ci sono altri grandi portieri giovani come Donnarumma del Milan, Perin del Genoa o Meret anche se vedo per il futuro vedo il milanista avvantaggiato come erede del grande Gigi.
5) Infine, a febbraio avevi firmato con il Manfredonia ritornando nella squadra dove avevi debuttato 10 anni fa. Poi le cose non sono andate bene e adesso sei libero. Pronto per una nuova avventura?
- Si, a Manfredonia sono stato un mese ma non c’erano le condizioni per continuare. Adesso aspetto giugno per rimettere i guantoni e poter tornare a difendere una porta!
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Lo Monaco rivela: “Nel 2010 rifiutai 14 milioni dal Napoli per Maxi Lopez”

Pietro Lo Monaco è ritornato da 2 anni a Catania e sta provando in tutti i modi a far tornare la società siciliana laddove lui l’aveva lasciata 4 anni fa, […]

IMG_20180405_080343Pietro Lo Monaco è ritornato da 2 anni a Catania e sta provando in tutti i modi a far tornare la società siciliana laddove lui l’aveva lasciata 4 anni fa, ovvero in Serie A.

Proprio in quegli anni nella massima serie A, Lo Monaco mostrò tutte le sue qualità da dirigente andando a pescare giocatori sudamericani (argentini principalmente) che potessero giovare alla causa rossazzurra.

Uno fra questi fu certamente Maxi Lopez, giunto a Catania nel gennaio del 2010 per 3 milioni di euro e autore di ben 11 reti in 17 partite che risultarono decisive per la salvezza del Catania.

Ospite ieri sera nell’emittente locale “UltimaTV” Lo Monaco ha rivelato un’importante retroscena di mercato legato proprio a Maxi Lopez. Infatti nell’estate del 2010 Lo Monaco rifiutò 2 importanti offerte per l’attaccante argentino, una da 14 milioni dal Napoli è una di ben 16 milioni dai tedeschi del Wolfsburg.

Maxi Lopez rimase, invece, a Catania dove nella stagione successiva segnò 8 reti in 35 partite e contribuendo anche in quel caso ad una nuova salvezza dei rossazzurri. Poi nella stagione successiva passò a gennaio al Milan dove restò soli 6 mesi per poi iniziare un giro per l’Italia che lo ha portato ad indossare le maglie di Chievo, Torino e adesso Udinese.

Insomma, a volte una scelta di mercato può segnare la carriera di un calciatore e chissa che un Maxi Lopez con la maglia del Napoli poteva fare un percorso diverso.

 

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Il Catania osserva con attenzione Riccardo Sottil, figlio dell’ex Andrea

SottilImpegnato nel rush finale del campionato di Serie C che lo veda protagonista nella lotta promozione con Lecce e Trapani, il Catania comincia ad osservare nuove possibili innesti per la prossima stagione.

Alcuni osservatori, per conto della società rossazzurra, hanno assistito a diverse partite della Viareggio Cup, conclusasi da pochi giorni, e in particolar modo hanno monitorato le prestazioni di Riccardo Sottil, attaccante della Fiorentina che ha perso la finale contro l’Inter.

Sottil  è un esterno sinistro d’attacco, abile tecnicamente e già sapiente in fase di amministrazione del gioco e delle ripartenze e nella stagione in corso ha già realizzato 11 reti.

Classe 1999, Riccardo Sottil è il figlio dell’ex difensore di Torino, Udinese e Fiorentina Andrea Sottil, che dal 2005 al 2008 ha vestito anche la maglia del Catania rendendosi protagonista della storica promozione in Serie A dopo 23 anni centrata nel 2006 e il passato di papà Andrea potrebbe spingere il figlio Riccardo a tentare un’esperienza in maglia rossazzurra.

Di sicuro la Fiorentina punta molto sul ragazzo, vedendo in lui un nuovo Chiesa (anche lui esterno d’attacco e figlio d’arte) ma a giugno potrebbe decidere di mandarlo in prestito per fare esperienza e il Catania potrebbe essere la piazza giusta.

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La Sampdoria pensa a Sandro per sostituire il probabile partente Torreira

SANDRODa sempre protagonista nelle ultime sessioni di mercato tra acquisti e cessioni, la Sampdoria del Presidente Ferrero comincia a muoversi in ottica prossima stagione. Il Napoli sembra aver messo gli occhi sul centrocampista uruguaiano Torreira, protagonista di un’ottima stagione in blucerchiato tanto da meritarsi la convocazione nella Nazionale del suo Paese e pertanto la dirigenza della Sampdoria sta cercando possibili sostituti.

Uno dei principali obiettivi sembra essere il brasiliano Sandro del Benevento, giunto in Campania lo scorso gennaio ma autore già di ottime prestazioni che hanno contribuito alle vittorie (poche purtroppo) dei sanniti. Prelevato dalla formazione turca dell’Antalyaspor , Sandro si è subito inserito nel calcio italiano dimostrando quella grinta e quella personalità che già ai tempi del Tottenham ne avevamo fatto un centrocampista di peso che sa organizzare il gioco della propria squadra e distruggere quello della squadra avversaria.

Il Benevento ha un diritto di riscatto fissato a 2,3 milioni di euro a fine stagione per ottenere l’intero cartellino di Sandro e a quel punto la Sampdoria potrà imbastire una trattativa con i campani per portare l’attuale capitano della squadra di De Zerbi in Liguria.

 

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ESCLUSIVA: Cabalceta (ex Catania): Catania scuola di vita! Che onore giocare accanto a Maxi Lopez e Barrientos. Capii subito che Gomez sarebbe diventato fortissimo!

cabalceta

La nostra redazione ha contattato in esclusiva il difensore costaricano Erick Cabalceta che, dal 2012 al 2015, ha giocato nelle giovanili del Catania allenandosi spesso con al prima squadra, allora composta dai vari Papu Gomez, Maxi Lopez e Nicola Legrottaglie tra gli altri.

Cabalceta, classe 1993, fece un’ottimo percorso nella Primavera del Catania tanto da attirare le attenzioni nientemeno che del Barcellona (come riportato dal seguente link di tuttonocerina.com http://www.tuttonocerina.com/calciomercato/mercato-il-barcellona-segue-un-obiettivo-della-nocerina-11680) ma non riuscì mai a debuttare nella nostra Serie A.

Ecco le sue risposte alle nostre domande:

1) Dopo diversi anni, sei tornato a giocare in Costarica, la tua nazione. Come procede la stagione?

- Si, sto giocando nel Carmelita, squadra della prima divisione del campionato della Costarica. Sta andando molto bene ma l’aspetto più importante è che sto giocando con continuità.

2) Fino allo scorso anno giocavi negli Usa con la maglia del St. Louis in seconda divisione. Che idea ti sei fatto del livello professionistico del calcio americano? L’arrivo di giocatori come Pirlo, Lampard o Drogba ha contribuito a migliorare la qualità?

- Beh, il livello è buono soprattutto in MLS (la prima divisione) dove si incontrano giocatori davvero validi. Con il St.Louis abbiamo affrontato i Chicago Fire nella Coppa Nazionale ed è stata una partita molto tosta. Certo, con i vari giocatori europei che hai citato, la MLS è arrivata a un livello importante perché  giocatori come Pirlo e Lampard hanno tanta esperienza.

3) Passiamo alla tua esperienza qui in Italia con la maglia del Catania. Che ricordi hai? 

- Ricordo tutto dal primo giorno fino all’ ultimo giorno. Catania, per me, è stata una grande scuola! Sia nella formazione Primavera, dove abbiamo raggiunto le final eight, scudetto, sia  quando sono arrivato il primo giorno nello spogliatoio della prima squadra. Giocare accanto a tanti giocatori (Maxi Lopez, Pitu Barrientos, ecc), che de piccolo vedevo solo in Tv è stato davvero bello.

4) Oggi il Catania sta lottando per tornare in Serie B e nelle file dei rossazzurri ci sono 4 calciatori con cui hai giocato: Lodi, Biagianti, Marchese e Barisic. Che ricordi hai di loro in particolare? Li senti ancora?

- Si, mi sento ogni tanto con Maks Barisic. Sono molto contento che loro sono lì perché, so per certo, che il Catania è nel cuore di ognuno di loro. Ricordo tutti i consigli che mi hanno dato per crescere come uomo e come calciatori. E poi non posso dimenticare Lodi:  mamma mia come calciava i calci di punizione!

5) Tu eri una delle colonne della formazione Primavera che nel 2013 raggiunse le final eight scudetto (il Catania fu sconfitto dal Milan per 1-0 con rete di Bryan Cristante, oggi all’Atalanta). In quella squadra c’era anche Bruno Petkovic, che oggi gioca in Serie A con la maglia del Verona. Che giocatore è?

- Si, mi ricordo che faceva arrabbiare il Mister perché non correva molto, sembrava quasi non avesse energia, ma sempre ho saputo che sarebbe arrivato in alto, perché aveva grandi qualità. Sono certo che si sarà impegnato molto per arrivare a giocare in Serie A.

6) Infine, parlaci del Papu Gomez. Hai avuto la possibilità di allenarti con lui, si vedeva già che sarebbe diventato così forte?

Ho sempre saputo che lui era un grande giocatore ma adesso con l’Atalanta sta facendo davvero benissimo. Gli auguro il meglio perché con lui sono stato tanti anni insieme e ci siamo divertiti tantissimo.

 

 

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Catania: Bogdan piace anche in Inghilterra

IMG_20180321_070804Impegnato nel turno infrasettimanale di Serie C di oggi contro il Bisceglie, il Catania continua a mettere in vetrina i suoi gioielli.

Uno dei calciatori piu in vista nell’undici rossazzurro è certamente il difensore croato Luka Bogdan, classe 1996, approdato la scorsa estate in Sicilia dal Vicenza.

Bogdan si è subito distinto per il suo modo di difendere con buone capacità di anticipo sull’avversario e discrete doti di impostazioni. Pian piano, con le sue qualità, é diventato un titolare inamovibile della formazione allenata da Lucarelli e le sue prestazioni sono spesso al di sopra della sufficienza.

In estate Bogdan sarà, quasi sicuramente, un oggetto prezioso del calciomercato e sembra già che sul calciatore si siano riversate le attenzioni di squadre di Serie A come Atalanta e Sampdoria ed anche, come riportato in esclusiva da Tuttomercatoweb.com, l’Everton in Premier League sta seguendo il giocatore con interesse.

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Affare Juve: fuori Asamoah, dentro Darmian

IMG_20180320_111420La Juventus è sempre una società molto attiva sul mercato e il suo Marotta-Paratici si sta già muovendo per rinforzare la squadra.

Considerando il probabile addio del ghanese Asamoah (l’ex Udinese è in scadenza di contratto e probabilmente non rinnoverà) la dirigenza juventina ha stretto contatti con il Manchester United per prendere Matteo Darmian, terzino sinistro poco utilizzato dal tecnico dei Red Devils Mourinho.

Darmian, ex Torino, da tre anni si trova a Manchester e preme per tornare in Italia per avere la possibilità di giocare con più continuità rispetto a quanto non accaduto nell’ultima stagione con la maglia dello United.

In scadenza nel 2019, la Juventus può ottenere Darmian per una cifra inferiore ai 10 milioni e prendere un rinforzo importante anche in chiave Nazionale.

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Drogba lascia il calcio: il leone africano che dominava

IMG_20180316_165710Pochi giorni fa è arrivato un annuncio che chiude la carriera di un calciatore importante: Didier Drogba si ritira.

L’attaccante ivoriano, che l’11 Marzo ha compiuto 40 anni, ha deciso che questa sarà sua ultima stagione da calciatore al termine della ULS Americana (la seconda divisione) che sta disputando con la maglia dei Phoenix Rising, societa della quale è co-proprietario.

Attaccante completo con un innato senso del goal ed una capacità notevole di fare reparto da solo, Drogba inizia a mettersi in mostra in Francia prima col Guingamp e poi con il Marsiglia. Chiaro, però, come la sua visibilità aumenti con l’approdo a Londra dove va ad indossare la maglia del Chelsea con la quale vince 4 titoli di campione d’Inghilterra e la Champions League del 2012 in una finale decisa da un suo calcio di rigore contro il Bayern a Monaco di Baviera.

Dopo un passaggio in Turchia per due stagioni al Galatasaray ed un fugace ritorno al Chelsea, Drogba si trasferisce nel campionato Americano per giocare in Canada con la maglia del Montreal Impact e con la sua esperienza e la sua classe contribuisce non poco a far elevare il livello professionistico nel calcio oltreoceano.

Appese la scarpette al chiodo, Drogba tornerà probabilmente in Europa, sia per seguire il figlio (da poco acquistato proprio dal Guingamp come descritto dalla nostra redazione al seguente link http://calciomercatoreport.altervista.org/drogba-jr-firma-con-il-guingamp-proprio-come-papa/) sia per provare una nuova avventura da dirigente. Si parla, infatti, di un possibile incarico nella dirigenza del Marsiglia per ripartire da dove tutto ebbe inizio.

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ESCLUSIVA: Biasin (Libero): “Successo della Roma inatteso, Mou ha perso il suo spirito. Il governo cinese blocca Suning e Lautaro farà coppia con Icardi”.

In esclusiva per il nostro sito, il giornalista di Libero Fabrizio Biasin, volto noto al pubblico di SportItalia e non solo, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Fabrizio, un tuo parere sul […]

Fabrizio-Biasin1-320x320In esclusiva per il nostro sito, il giornalista di Libero Fabrizio Biasin, volto noto al pubblico di SportItalia e non solo, ha rilasciato alcune dichiarazioni.

Fabrizio, un tuo parere sul passaggio del turno della Roma in Champions League?

Il passaggio del turno e’ inaspettato, non tanto per il valore dello Shaktar quanto per le difficolta’ che Di Francesco ha incontrato nel corso dell’anno. La Roma ha dimostrato di essere una societa’ che guarda principalmente al bilancio economico, infatti le cession di Salah, Paredes e Rudiger hanno indebolito a mio avviso la squadra rispetto allo scorso anno, eppure Di Francesco e’ andato avanti con il suo 4-3-3, ha superato un girone di ferro con Chelsea ed Atletico Madrid e il passaggio ai quarti di finale dopo 10 anni e’ davvero un ‘impresa.

Tra l’altro anche la gestione del caso Dzeko non ha aiutato l’ambiente?

Assolutamente. La scelta definitiva di Dzeko e’ stata personale perche’ se fosse stato per la societa’ giallorossa, Dzeko a quest’ora era gia’ a Londra. Invece, l’attaccante bosniaco ha dimostrato che al di la di quello che sa fare in campo e’ un campione anche dal punto di vista delle qualita’ umane.

Oltre alla Roma, altro risultato che ha sorpreso e’ quello del Siviglia di Montella. Una rivincita importante per il tecnico campano.

Beh, la partita tra United e Siviglia e’ stata davvero brutta, giocata malissimo dagli inglesi e un po’ meno male dagli spagnoli, poi meritatamente vittoriosi. Diciamo che il passaggio del turno in Champions rida’ vigore a Montella, perche’ attualmente nella Liga la situazione in classifica non e’ quella sperata e per dare una valutazione definitiva bisogna aspettare il finale di stagione e capire se il Siviglia e’ riuscito ad arrivare tra le prime quattro nella classifica del campionato spagnolo. Sicuramente, pero’, vincere a Manchester, seppur contro l’attuale United, e’ comunque un’impresa notevole.

Ma a tuo avviso sono stati piu’ i demeriti del Manchester di Mourinho o i meriti del Siviglia?

Io sono un grande fan di Mourinho e devo dire che questo Manchester non ha il suo spirito, forse lo ha perso negli anni un po’ anche lui. Non si vede piu’ la fame che ha contraddistinto le squadre dello Special One. Anche lo scorso anno lo United ha vinto 3 trofei e riusciva ad imporsi ma quest’anno sta mostrando diversi limiti e sicuramente, contro il Siviglia, il passaggio del turno era quasi obbligatorio.

Restando in tema Champions, in Serie A la lotta per il piazzamento tra le prime 4 sembra una sfida tra romane e milanesi. Tu chi vedi favorito?

E’ davvero complicato fare una previsione. Chiaro che fino a 20 giorni fa il Milan sembrava tagliato fuori mentre adesso e’ in piena corsa considerando che mancano ancora 10 partite. L’impegno in Europa, forse, potrebbe togliere energie alla Roma ma Di Francesco ha una rosa tale da poter gestire il doppio impegno. La Lazio gioca un calcio davvero divertente e produttivo e l’Inter, con tutte le sue difficolta’, ha ancora la possibilita’ di centrare l’obiettivo. Insomma, sara’ davvero interessante quest’ultima parte di campionato e gli scontri diretti potranno dare un segnale importante.

Parlando dell’Inter, a tuo avviso perche’ Suning non ha ancora prodotto investimenti importanti? Spalletti ha denunciato il fatto che a gennaio e’ arrivato solo Rafinha nonostante I tanti nomi accostati. Perche’ rispettori agli investitori arabi (come per PSG o Man City) I cinesi hanno difficolta’ a spendere tanti soldi?

Beh, gli arabi non guardano le squadre come aziende ma le utilizzano per puro divertimento personale mentre I cinesi trattano tutto come un affare. Non e’ solo un problema di Suning ma tutte le squadre europee con partecipazione cinese (come ad esempio l’Atletico Madrid) hanno un problema legato al governo cinese che decide per tutti. L’Inter ha anche il problema legato al FaiPlay finanziario e si spera che azzerando il bilancio entro il 30 giugno si possa iniziare a fare investimenti importanti.

Intanto sembra fatto per l’attaccante argentino Lautaro Martinez, preso dal Racing per circa 25 milioni di euro. Secondo te il suo arrivo potra’ portare alla cession del capitano Icardi?

Quando l’agente del giocatore (ed anche il padre) dice che Martinez ha scelto l’Inter per il progetto, credo che questo progetto contempli il fatto che l’Inter trattenga i giocatori migliori quindi Icardi restera’ in nerazzuro. Suning vuole rinforzare al rosa mantenendo una grossa intelaiatura della rosa attuale ma molto dipenda dalla qualificazione alla prossima Champions.